24 dicembre 2009

Buone feste!

Come di consueto vi lascio un piccolo spunto di riflessione per le festività invernali... buona visione!



E per quanto riguarda qualche curiosità... lo sapevate che la Stella di Natale (o più propriamente Euphorbia Pulcherrima) è una pianta originaria del Messico che può raggiungere i 4 metri di altezza? Vi piacerebbe un albero di Natale come quello qui sotto, eh?

17 dicembre 2009

The Polar Bear Song

Questi giorni si parla (troppo poco) di Copenhagen, del futuro del pianeta, dell'inquinamento, delle emissioni di CO2, del riscaldamento globale...

E' brutto come il tutto sembri una semplice strumentalizzazione, una scusa per farci credere che qualcuno ancora crede che è più importante salvare la terra che preoccuparsi dei soldi. Perché dico questo? Perché tanto sembra chiaro che non riusciranno a trovare un accordo, perché parlano tanto di anidride carbonica e non si curano di tutte le altre sostanze inquinanti che continuiamo produrre, perché parlano sempre e solo di percentuali che sono quanto di meno concreto si possa parlare o forse perché non ho fiducia nella classe dirigente e non vedo un futuro sostenibile sostenibile.

Pessimismo? Penso che se l'umianità si estinguesse sarebbe tanto di guadagnato per l'universo. Spero nel 2012 anche so' che è solo la solita attesa per una fine del mondo che tarda ad arrivare e viene rinviata di epoca in epoca. Lo spero, spero che accada prima che sia troppo tardi, anche se ci sono tante persone che stimo e mi dispiacerebbe scomparissero.

Mi sembra credibile l'idea dell'uomo come virus che sta divorando un pianeta che avuto la fortuna(?) di sviluppare forme di vita intelligenti(?) e ha avuto la fortuna di poter sperimentare e veder evolvere la vita con il suo fascino e tutti i suoi misteri. Il mondo non è un momento di passaggio che le anime devono sopportare per prepararsi all'aldilà: è una fortuna, dovremmo essere grati di poterlo sperimentare!
Ma la vita ha senso solo finché c'è un posto dove viverla, eppure non sembra - almeno in media - che ce ne curiamo troppo. Cerchiamo soltanto di rovinarcela e complicarcela di giorno in giorno. E qui spunta l'ipocrisia, tanto cara a noi italiani, perché anche io che parlo tanto in fondo sono parte del combustibile che manda avanti questa società dei consumi e sono bloccato e irrigidito negli schemi sociali che ci stanno portando alla rovina.

Ho sbagliato: anche per queste festività ho comprato dei regali di Natale "classici". Che culo, ho fatto girare l'economia! Ho anche regalato 26 euro di tasse doganali segnate sotto la voce "altro" e ancora devo capire oltre l'IVA che altro vogliono da me! Ho comprato delle cose belle(?), artistiche, geniali e un po' (parecchio) da nerd... regali che pero saranno apprezzati, che mi da piacere regalare, ma che sono costati alberi, cotone, coloranti, materiale plastico, combustibile (tanto combustibile), consumo di copertoni e rotaie, corrente elettrica e magari qualcuno si è anche fatto male nel realizzarli.

Era bello quando l'albero di Natale non era un mero addobbo luminoso e colorato, fatto soltanto per sfoggiare la propria collezione di palle di natale e per nasconderci una montagna di regali... Deve essere stato bello portare in casa dal boschetto vicino o dal proprio campo un ramo di pianta sempreverde o di albero da frutto (carico di frutta), come buon augurio per la vita che resiste al clima rigido dell'inverno ed è pronta a rinascere in tutto il suo splendore in primavera. Io ho l'albero di plastica (altrimenti c'era da ammazzare ogni anno una nuova pianta, sempre più un bene raro e prezioso). Bella la plastica... sprizza vita da tutti i pori!

Oggi parliamo tanto di vita, di rispetto per la vita, di onorare la vita... ma viviamo immersi nella violenza, circondati solo da notizie violente, attaccati da pubblicità violente, istigati alla violenza 24 ore su 24. E ce ne freghiamo di prenderci cura dell'unica cosa CERTA che ci permette di vivere... mah...

Ho quasi finito la predica. E' vuota, lo so'. Critica ma non propone. In realtà la proposta c'è, è nascosta (nemmeno tanto) tra le righe. E' una proposta astratta, sicuramente è un'utopia per come va il mondo adesso. Magari per questa volta è tardi, ma da stasera cercate di pensare alle implicazioni che hanno le vostre azioni (anche le più banali) su quello che vi circonda e comportatevi di conseguenza... e se veramente il Natale è la festa della vita, una vita vista come dono, allora che venga festeggiato il dono della vita con un dono all'ambiente che vi circonda, a tutto quel corollario senza il quale la vita è impossibile. E avrete fatto un regalo non solo a voi, alla vostra famiglia e ai vostri amici, ma al mondo.

E se il Natale non vi piace, ricordate che anche i Saturnali, la festa del Sole, l'Hannukah e tutte le altre manifestazioni religiose relative a questo periodo nell'emisfero nord terrestre sono feste della vita.

E finalmente veniamo al contenuto che volevo condividere con voi da cui è nato questo sfogo. Si tratta di una canzone sugli orsi polari scritta da un maestro di scienze inglese, Tom Rugg. Se volete leggere il testo lo trovate direttamente su youtube. Io l'ho visto su Neatorama, dove spiegano anche che si tratta di un estratto di un programma della BBC chiamato Green Seasons. Buona visione (e buon ascolto).



P.S. Comunque credo che la terra non sia l'unico pianeta dell'universo con la vita, spero di core che le altre forme di vita siano abbastanza intelligenti da non comportarsi come noi.

P.P.S. L'ultima vignetta di xkcd (la potete leggere qua sotto) in qualche modo c'entra con questo discorso, non trovate?

15 dicembre 2009

4 conti in tasca... (aggiornato)

Mi sono chiesto più volte come funziona lo strumento previsionale dello stato per l'analisi dell'evasione fiscale. nella mia testa ero già convinto che avrei trovato qualche inghippo e qualche sovrastima, ma non pensavo che i risultati rasentassero l'assurdo!

Su un blog, SOS Lavoratori Autonomi, è stato fatto il calcolo preciso relativo ad una normale famiglia di una piccola cittadina... lascio a voi leggere i risultati che posto qui sotto.

In un intervista sul Sole 24 Ore di Mercoledì 02.12.2009 il Direttore Centrale dell’Agenzia delle Entrate Luigi Magistro esulta per i risultati dell’azione di accertamento del 2009 che avrebbero sforato prima del tempo l’obiettivo prefissato e riferisce in particolare che l’applicazione del redditometro a circa n. 15.500 Contribuenti avrebbe consentito un recupero d’imposte medio di € 15.400,00 per ciascuno!
Evviva!

Sorge spontaneo un dubbio: si tratta di redditi realmente sottratti al Fisco o di redditi derivanti dall’applicazione delle solite presunzioni legali di evasione?
Proviamo ad indagare e prendiamo il caso di un Contribuente con moglie casalinga ed un paio di figli a carico (cioè una famiglia-tipo) che per l’anno 2008 ha guadagnato e tassato € 25.000,00 e che possiede un’autovettura a gasolio di 1600 c.c.(HP 17) immatricolata nel 2005 ed una casa di proprietà di mq 100,00 a Macerata acquistata nel 2007 accendendo un mutuo a tasso fisso per il quale paga una rata mensile di € 750,00: secondo il redditometro per l'anno 2008 avrebbe dovuto dichiarare ben € 46.639,00 e perciò avrebbe evaso un maggior reddito di € 21.639,00!

Il calcolo effettuato sulla base dell’apposita tabella che valorizza la sua capacità di reddito con riferimento all’anno 2008 è il seguente:
per l’abitazione
tariffa di € 22,59/mq x 100,00 mq = € 2.259,00 + n. 12 rate annuali del mutuo per € 9.000,00 = € 11.259,00 x coefficiente 3 dell’abitazione principale gravata di mutuo = € 33.777,00
per l’autovettura
tariffa fino a 16 HP € 3.660,02 + 1 HP € 309,67 = € 3.969,69 x – 10% di riduzione per il terzo anno dall’immatricolazione = € 3.572,72 x coefficiente 6 dell’autovettura diesel = € 21.436,32 x – 40% per la riduzione del secondo valore calcolato = € 12.861,80
totale accertabile € 46.638,80
E’ proprio il caso di dire che “non è tutt’oro quel che luppica”!

Sempre lo stesso Contribuente, se fosse stato più ricco e non avesse dovuto ricorrere al mutuo per acquistare l'abitazione,secondo il redditometro nel 2008 avrebbe dovuto dichiarare un reddito di soli € 21.898,00 che sarebbe perfettamente compatibile col reddito dichiarato.

In sostanza, per il Fisco italiano il Contribuente meno fortunato che deve avvalersi di un mutuo per acquistare la propria abitazione è un evasore, mentre quello più fortunato che i soldi ce li aveva già è fiscalmente onesto. Mah!?!
Modilaut

AGGIORNAMENTO DOVEROSO

Dopo aver linkato questo post su facebook ne è scaturita una interessante discussione. Siccome ci sono alcuni dati personali le persone che sono intervenute diverranno "Persona A", "Persona B" e "Persona C".

La conclusione è stata che sono state calcolate esattamente tutte le imposte a carico del nostro lavoratore immaginario e tutta la vicenda, secondo me, è stata chiarita in modo impeccabile... aumentando il mio disgusto verso la disinformazione che forniscono i giornali e l'accanimento ipocrita dei governi che costruiscono metodi a puntino per gonfiare i conti, mettere in difficoltà i piccoli lavoratori e fare i comodi dei grandi ricchi, sfruttando la stampa per far passare la loro informazione deviata e creare dei capri espiatori per i loro problemi.

Tra l'altro risulta evidente come l'idea che hanno le persone che non sono del campo o non sono vittime dirette del sistema sia fuorviata dalla mancanza di competenze riguardo a sgravi fiscali, differenza delle imposte da pagare, differenze delle imposte tra lavoro pubblico e privato e preconcetti dati dai media.

Leggete e traete le vostre conclusioni:
Persona A - solo un appunto. Se non avesse dovuto pagare il mutuo, avrebbe avuto a disposizione 750 euro in più al mese per fare campare una famiglia di 4 persone, il che non è poco visto che ad occhio e croce dovrebbe essere il 50% del reddito medio netto mensile. Come ha generato la ricchezza che gli ha permesso di comprarsi una casa senza mutuo? Questo è un altro discorso...
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Persona B - Alcune rapide considerazioni:
1) ho avuto sottomano i famosi dati relativi ai redditi 2005 pubblicati (per un giorno) e relativi a camerino. Fa ribrezzo vedere persone che hanno attività commerciale o elettricisti che dichiarano 5/6000 euro all'anno, mentre con la mia famiglia (dipendenti) paghiamo, ogni anno, circa 9/10.000 euro solo di IRPEF. E pago anche tutte le spese mediche per i bimbi.
2) Se in una famiglia monoreddito uno fa un mutuo da 750 euro mensili, significa che ne guadagna -netti- almeno 2200, altrimenti è un pazzo destinato a soccombere pieno di debiti.
3) Avere due figli piccoli significa spendere almeno 7/800 euro mensili per cose essenziali (latte, nido, pannolini. etc.). Idem se in età universitaria.

Da cui, una famiglia monoreddito con mutuo e 2 figli non può oggettivamente vivere con meno di 2400/2500 euro mensili.

Riguardo l'acquisto di una casa in contanti devi tenere conto che ci sono comunque degli svantaggi fiscali, non potendo recuperare il 19% degli interessi passivi.
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Io - Ciò non toglie che guadagnare 2080 euro al mese, avere due figli, una macchina e cercare di comprare una casa non è questo gran delitto...

Anziché spendere i 700 euro per l'affitto uno tenta un piccolo investimento personale e si compra casa. Non mi sembra giusto però che solo per questo lo stato presupponga che quello guadagni il doppio.

P.S. (per Persona B) Riguardo al punto 2, se uno guadagna 25.000 euro all'anno guadagna più o meno 2100 euro al mese (sarebbero 2083,33 in media) quindi non molto meno di quanto dici.
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Persona B - http://www.irpef.info/
Con un imponibile di 25000 euro, senza figli e senza abitazione l'IRPEF ammonta a ca. 6000 euro.
19.000 / 12 = 1583 euro/mese
1583 - 750 = 833 euro/mese residui
Le banche non dovrebbero accordare mutui la cui rata sia superiore al 35% della retribuzione, quindi il massimo sarebbe 554 euro mensili.
IMHO in una famiglia monoreddito con imponibile da 25K euro un mutuo da 9000 euro annui non è sostenibile. A meno che parte dei redditi siano occultati o elusi.
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Io - Non hai considerato le agevolazioni fiscali per unico membro della famiglia che guadagna, per i 2 figli a carico e per il mutuo però...
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Persona C - Nell'esemplificazione del monoreddito che nel 2008 ha dichiarato € 25.000,00 e con esso ha sostenuto il mutuo e mantenuto la famiglia mi permetto di offrire alcune precisazioni:
1) tenuto conto delle imposte gravanti sul reddito (€ 6.150,00) e delle detrazioni fiscali per coniuge e figli a carico, per la produzione del reddito di lavoro e per gli intressi passivi sul mutuo (€ 4.083,00) , l'esborso tributario complessivo ammonterebbe ad € 2.067,00;
2) tolte dal reddito di € 25.000,00 le tasse dovute e le rate del mutuo ed aggiunti gli assegni familiari non soggetti a tassazione (€ 1.618,00), la disponibilità fnanziaria residua sarebbe di € 24.551,00, pari ad € 2.046,00 netti al mese;
3) per chi ha la responsabilità di una famiglia con questo reddito certamente non ha da scialare, ma può mantenere comunque un regime di vita dignitoso, rinunciando magari ad abitudini più dispendiose (come la discoteca, l'aperitivo con gli amici, le settimane bianche ed altre spese voluttuarie) senza grossi sacrifici;
4) paradossalmente la situazione emergente dal redditometro non evidenziarebbe profili di evasione se nella medesima situazione il Contribuente sostenesse un costo di locazione di € 750,00 al mese al posto della rata del mutuo.
Lo scopo dell'esemplificazione, che per la verità riguarda molte più persone di quanto si creda che quotidianamente tribolano e fanno veramente fatica ad arrivare alla fine del mese privandosi di qualunque sfizio, era comunque quello di evidenziare assurde sproporzioni di uno strumento accertativo che alla fine finsce per colpire non i veri evasori che sciupano i loro ingenti danari in spese voluttuarie pagate per contanti (viaggi, crocere, alberghi, ristoranti, casinò, abibigliamenti firmati, noleggi di auto di lusso, locali e circoli esclusivi, ...), ma solo le persone comni che con sacrificio tentano di assocurare alla prorpia famiglia i beni essenziali ed una vita dignitosa. A buon intenditor ...
S tratta comunque di semplici opinioni di chi si trova spesso per mestiere ad affrontare situazioni che gridano vendetta e che fanno emergere le ingiustizie vere del sistema. E' giusto dibatterle, ma biogna anche conoscerle liberandosi dai pregiudizi che troppo spesso ci vengono indotti da una pessima propaganda mediatica.
Buone riflessioni a Tutti.

Carnevale della matematica #20

Come al solito arrivo in ritardo (anche se è già da ieri che leggo i contributi del nuovo Carnevale della Matematica). Correte subito su Matem@ticaMente, il fantastico blog di Annarita Ruberto, e ammirate quanti contributi è riuscita a raccogliere questo mese!! Credo che al momento sia un record. E mi raccomando leggete la sua interessante (e poliedrica) introduzione a questo carnevale.

Che dire, complimenti ad Annarita e grazie a tutti quelli che hanno contribuito. Torno al lavoro.

P.S. Putroppo non ho pubblicizzato il neonato Carnevale della Fisica al momento opportuno, quindi cercherò di recuperare e di farlo ora. Già che ci siete fate un salto a leggerlo su GravitàZero... buona lettura!

01 dicembre 2009

Evviva l'Ital...ica Ipocrisia

Una possibile lettera di risposta del figlio di Celli immaginata da Piero Sorrentino

Caro papà,

grazie dei complimenti per la carriera universitaria che mi fai dalle pagine di uno dei principali quotidiani di questo Paese. È una fortuna non da poco. Non tutti i figli hanno il privilegio di leggerli, e non tutti i padri di scriverli. Per esempio il papà del mio compagno di corso Cesare, un metalmeccanico di Latina con tre figli e una moglie casalinga, ha acquistato nelle pagine di cronaca locale del Messaggero un piccolo box di tre righe per la laurea di suo figlio: solo per la soddisfazione di veder comparire il nome del suo pupillo – e la relativa, brillante votazione – a pag. 47, nella colonna riservata alla “piccola bacheca”, tra un annuncio di massaggi erotici e un appello per il ritrovamento di Bibo, un cucciolo di Jack Russell scomparso a Vairano Scalo la settimana scorsa.

Ho letto con attenzione la tua lettera. Intanto mi chiedo perché tu non me l’abbia lasciata sul tavolo della cucina, o spedita nella mia casella privata di posta elettronica. Che, per caso ti si è impallata di nuovo la rubrica, e il mio nome è andato a finire sotto l’indirizzo della redazione di Repubblica?
Non ti preoccupare; anche se fosse stato un gesto sbadato, non importa. È lo stesso una lettera bellissima. Lo sfogo di un uomo amareggiato, addolorato. Un’invettiva rabbiosa contro i poteri forti di questo Paese. Contro chi questo Paese se l’è mangiato, giorno dopo giorno, ingoiandolo a grossi bocconi o a microscopici pezzi. Contro questa “società divisa, rissosa, fortemente individualista, pronta a svendere i minimi valori di solidarietà e di onestà, in cambio di un riconoscimento degli interessi personali, di prebende discutibili; di carriere feroci fatte su meriti inesistenti. A meno che non sia un merito l’affiliazione, politica, di clan, familistica: poco fa la differenza.”. Ben detto, papà. Un Paese debole, cinico, falsamente morale ma profondamente moralista, che ama presentarsi al mondo sotto una veste seducente e amabile, salvo poi sapersi vendere in privato al miglior offerente, al più forte, al più aggressivo, al più furbo, al più ricco; un popolo capace di nascondere sotto una coltre di frizzi e lazzi il peggior sangue, le truffe più pericolose, le ribalderie della peggior specie. Bravo papà!

Gruppi bancari, università, compagnie telefoniche, aziende che fatturano centinaia di milioni di euro. Unicredit, Eni, Omnitel, Wind, Rai, Luiss Guido Carli. Tu sì che sei un esperto della materia! In questi anni sei stato immerso fino al collo nel midollo di potere italiano. Ti sei seduto su poltrone che scottavano. Sei stato per ben tre anni al vertice della Rai. Direttore generale, eh! Tre anni son tanti. Chissà quanto ti sei dovuto barcamenare tra lottizzazioni selvagge, tentativi di raccomandazione, bustarelle, intrallazzi, veleni. Non deve essere stato facile per te uscirne talmente pulito da poterti permettere di scrivere a testa alta quella lettera a Repubblica. Papà, che orgoglio mi dà la stesura di questa lettera! Che brivido mi corre lungo la schiena, a leggere il tuo appello a lasciare questo Paese martoriato da gruppi bancari, università, compagnie telefoniche, aziende che fatturano centinaia di milioni di euro all’anno. Ma come hai fatto, mi chiedo?
Hai tenuto gli occhi chiusi per tutti questi anni, papà mio? Il naso turato per non sentire il puzzo che saliva da sotto quelle potentissime poltrone che hai occupato? Quanto hai dovuto tenere stretti i tuoi occhi, papà, per non vedere il marcio che mi indichi nella tua meravigliosa lettera?
Quanto dolore, povero papà mio.
Mica come il papà di Cesare, il metalmeccanico con le ritenute fiscali in busta paga. Lui di questo Paese non sa niente. Tu no, papà. Tu sai tutto.

Ti abbraccio,

tuo figlio

19 novembre 2009

Della TV e del mondo...

bastano poche parole e neppure mie
Non voglio sentirmi intelligente guardando dei cretini, voglio sentirmi cretino guardando persone intelligenti.
-- Franco Battiato

eppure non dovrebbe essere così difficile

che peccato
che tristezza
che delusione

15 novembre 2009

CM19

19... 6x3+1... 1+1+1+1+1+1+1+...+1 diciannove volte... 2x9+1... 10+9...

NO

Il numero 19 è qualcosa di profondamente più profondo. Di indiscutibilmente più discutibile. Di speciale.

In effetti ogni numero è speciale.

Allora, che aspettate? Correte sul blog del caro Zar, Gli studenti di oggi, è godetevi la diciannovesima edizione del carnevale della matematica!

Siete ancora qui????

13 novembre 2009

iMaya - il 21.12.2012 sta arrivando!


E così siamo arrivati al 13 novembre, la data della fatidica proiezione cinematografica del film 2012. Stamattina tutti i giornali ne parlavano, e forse se ne continuerà a parlare per un po'...


Su internet le discussioni imperversano da anni ormai. Le tesi principali sono 3: a favore della fine del mondo, contrari alla fine del mondo o indifferenti. A parte scherzi, basta una piccola ricerca su google per scovare la pagina di Wikipedia a riguardo: Teorie Apocalittiche sul 21 dicembre 2012.

Non voglio discutere della fine del mondo in questo momento... e non voglio nemmeno convincervi di una delle tre tesi, se volete avere un quadro chiaro della situazione vi consiglio di visitare la pagina: 2012, the end of the world?.


Quello di cui voglio parlarvi è una magnifica applicazione per l'iPhone/iPod, sviluppata dalla simpatica software house NuvoLabs, che vi tiene informati sul tempo che vi resta per la fatidica data: iMaya!


Qui sotto vi mostro qualche screenshot.


E con un click sul bellissimo conto alla rovescia sarete rimandati ad una pagina informativa nella vostra lingua, dalla quale potrete accedere ad una lunga pagina che vi metterà al corrente delle attuali discussioni sul 2012 (e di tutte le tesi proposte).



Che dire? L'applicazione è semplice, carina e ben fatta. Vi consiglio di comprarla sull'app store cliccando QUI (o cercando iMaya direttamente nell'AppStore).

27 ottobre 2009

Interessante talk sulla scuola

Nel video che voglio mostrarvi, Sir Ken Robinson espone una divertente e toccante argomentazione a favore della creazione di un sistema educativo che nutra la creatività (anziché metterla a repentaglio).

Il video mi è piaciuto molto e vi consiglio di guardarlo fino in fondo. E' in inglese ma sottotitolato in tutte le lingue. Poi se volete lasciate la vostra opinione in un commento. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate.




Fonte: Small World Network

14 ottobre 2009

Win for Life???

L'altro giorno, in macchina con alcuni amici, si parlava della "facilità" di vittoria con Win For Life: basso prezzo, tante estrazioni, tante combinazioni "facili da indovinare" con cui poter vincere... insomma una pacchia!!!

Se poi si considera che beccare un 6 al super Enalotto vuol dire azzeccare una combinazione su 448.282.533.600 (e, se non vado errato, per il 5+1 scendiamo a una combinazione su 74.713.755.600... non molto meglio!) la partita sembra più che allettante...

Me è davvero tutto oro quello che luccica?

Certo del fatto che una lotteria è un gioco d'azzardo svantaggioso per chi scommette (cioè per una vincita ci sono un numero spropositato di perdite), sono andato a cercare online il regolamento e mi sono armato di carta e penna. D'altronde la SISAL deve guadagnarci in qualche modo, e quindi è ovvio che l'incasso di ogni giocata deve essere maggiore del premio.

Ad ogni estrazione vengono estratti 10 numeri (distinti) dall'1 al 20 ed un "numerone" (il numerone viene estratto tra tutti i numeri da 1 a 20 indipendentemente dai 10 già estratti).

La vincita massima si ottiene giocando i 10 numeri che non vengono estratti ed azzeccando il numerone.

ATTENZIONE: la probabilità di indovinare i 10 numeri non estratti, che è la stessa di indovinare i 10 numeri estratti, non è il 50% come qualcuno potrebbe pensare.

In termini di probabilità significa azzeccare una combinazione su tutte le possibili combinazioni di 10 numeri distinti estratti tra 1 e 20 che sono:
$ C(10,20) = \frac{20!}{10!(20-10)!} = 184.756,$
ma non finisce qui infatti c'è da indovinare anche il numero estratto, il numero di combinazioni possibili, quindi, va moltiplicato per 20. Questo significa che la combinazione vincente il vitalizio è una su 3.695.120.

In termini "probabilistici", quelli che piacciono tanto a giornali e politici, la probabilità di vincere è circa lo 0,00000027%.

Per quanto sia di 5 ordini di grandezza superiore alla possibiità di vincere al superenalotto, c'è da ricordarsi che il montepremi è fisso e corrisponde a 960.000 euro da dividere tra i vincitori e da riscuotere in 20 anni (quindi se in 100 vincessero il vitalizio alla stessa estrazione, avrebbero vinto 40 euro al mese per 20 anni) mentre il montepremi del superenalotto è sempre maggiore di 35.000.000 di euro se non vado errato.

A questo punto uno potrebbe pensare che vale più la pena tentare di giocare a tutte le estrazioni di Win For Life piuttosto che giocare tutte quelle dello svantaggioso Superenalotto, ma anche in questo caso mentre il superenalotto viene giocato 3 volte a settimana (quindi 3 estrazioni per 4 settimane per 2 euro di giocata minima: 24 euro al mese), Win For Life viene estratto ogni ora dalle 8 alle 20 tutti i giorni della settimana (quindi 84 estrazioni per 4 settimane per 1 euro di giocata minima: 336 euro al mese).

E' vero, ci sono anche i premi minori se si indovinano meno numeri, però in quel caso il montepremi è talmente basso (da 2 uero a 100 euro) che basta poco per rendersi conto di quanto non sia vantaggioso. Anche il montepremi di 10.000 euro per chi indovina i 10 numeri non è così conveniente (si tratta di azzeccare una combinazione su 184.756, cioè una probabilità dello 0,0000054%!).

Chiaramente giocare una piccola cifra per vincerne una grande può portare molte persone a rischiare (c'è già visto per il montepremi record al superenalotto), ma tante piccole giocate non sono meglio di una grande giocata e la probabilità di far parte della enorme schiera dei perdenti è altissima!

Relativamente a quanto facilmente si possa vincere/perdere vi consiglio di andare a leggere: un sistema infallibile per vincere al lotto.

P.S. Per chi se lo stesse chiedendo, la probabilità di fare $ n = 3, 4, 5$ al superenalotto è data da $\frac{C(6,n)*C(84,6-n)}{C(90,6)}$.

Carnevale della matematica #18


Puntuale come al solito il nuovo Carnevale della Matematica è uscito oggi sul blog di Gianluigi FIlippelli: Science Backstage.

15 settembre 2009

Carnevali della Matematica #16 e #17

Dall'alto della mia negligenza e in netto ritardo vi segnalo gli ultimi due Carnevali della Matematica:
il #16 su .mau.
e
il #17 su Gravità Zero.

Affrettatevi! E affrettatevi a diventare fan del CdM su Facebook, mi aspetto migliaia di fan!

28 agosto 2009

E voi... che aspettate?

Sono troppo fanatico... ma ecco a voi le immagini della confezione originale del Leopardo delle Nevi, scattate con l'iPhone proprio appena abbiamo scartato il DVD!




27 agosto 2009

Leopardo delle Nevi, scelgo te!

Aspettando l'arrivo del mio DVD originale di Snow Leopard, non ho saputo resistere... e l'ho provato in anteprima.

Che dire... Sono senza parole!


P.S. Come si vocifera online, se avete Tiger e comprate l'aggiornamento da Leopard a 29 euro il sistema viene aggiornato lo stesso senza problemi.

A parte questo, visti i prezzi nettamente inferiori a quelli di Windows e considerata la qualità del prodotto, vi consiglio vivamente di comprarlo originale!

14 luglio 2009

Oggi sciopero

[cerotto blu]


Questo blog aderisce alla giornata di silenzio per la libertà d'informazione on line (appello di Diritto alla Rete contro il Ddl Alfano).

--- UPDATE ---

Troppo frettolosamente ho postato questo articolo, per fortuna i miei fidi RSS mi hanno riportato alla fonte originale. Pertanto vorrei correggere il tiro. Cito qui sotto un post di .mau.:
Nonostante molte voci affermino il contrario, io come blogger non sono toccato direttamente da questo disegno di legge: non essendo una testata giornalistica, non sono sottoposto all'obbligo di rettifica entro quarantott'ore. Ma ne sono toccato come cittadino, e ritengo doveroso fare qualcosa anche nel mio orticello. Ho chiesto a PTWG un elemento grafico simbolico, e lui mi ha sfornato questo cerotto blu. In fin dei conti, dice Paul, tutto il mondo usa il nastrino blu per la libertà di parola; noi in Italia ci troveremo invece il cerotto blu.


[cerotto blu]

P.S. Grazie a Paul per il cerotto :)

08 luglio 2009

Pezzi di storia nei sotterranei del dipartimento...

Girovagando nei sotterranei della Biblioteca del Dipartimento di Matematica dell'Università di Bologna, mi sono imbattuto in un vero e proprio pezzo di storia!

Storicamente si narra che la GNU sia nata attorno a 1983 mentre nell'87 usciva Minix e nel 1991 era la volta di Linux. Nei sotterranei sopracitati ho trovato dei numeri di "Informatica oggi" dell'85 e di "Informatica Oggi & Unix" del 1991 che raccontano proprio questi eventi negli anni della loro nascita...

Sembrerà stupido ma è stato emozionante!

Posto qui sotto le foto fatte al momento...



05 luglio 2009

La demolizione controllata...

Oggi mi è capitato di leggere un articolo che ho trovato molto interessante. Visto che la licenza me lo permette lo riporto qui integralemente e senza alcuna modifica.

Voi che ne pensate?

LA DEMOLIZIONE CONTROLLATA DI BERLUSCONI NELL'ERA DEL PEDOFICALLY CORRECT


DI ROBERTO QUAGLIA
www.roberto.info

I giornali hanno con la vita all’incirca lo stesso rapporto che le cartomanti hanno con la metafisica” (Karl Kraus)

Nessuno si è mai chiesto come saranno le discussioni politiche da bar il giorno in cui l’era di Berlusconi sarà terminata? Non è un problema da poco. La politica in Italia ormai consiste solo in un litigio permanente fra chi insulta Berlusconi con la stressa passione e costanza con cui le nostre bisnonne ripetevano fino allo sfinimento i loro rosari, e chi invece, non insultando Belusconi, insulta a tempo pieno quelli che insultano Berlusconi. Quando Berlusconi non ci sarà più, come occuperanno il tempo tutti costoro? Azzardo un’ipotesi: continueranno a litigare a proposito di Berlusconi per i decenni a venire, nello stesso spirito in cui ancora adesso si litiga a proposito di Mussolini. Italiani brava gente, siamo d’accordo, ma per favore almeno smettiamola di tirarcela da intellettuali che non è più proprio il caso. Le discussioni di politica nel Bel Paese sono ormai indistinguibili nei contenuti dai battibecchi del tifo calcistico.


Ragione per cui anziché con il solito testa e croce delle elezioni (non vi siete accorti che le elezioni un po’ le vincono gli uni e un po’ le vincono gli altri, proprio come se se la giocassero a testa e croce? Questo non vi da da pensare? O vi siete lasciati confondere dal fatto che la chiamano “alternanza”, che forse suona bene, ma a sembra che anche alla roulette il rosso e il nero si alternino con discreto successo…) sarebbe paradossalmente più coerente che i nostri politici si giocassero il governo in un regolare incontro di calcio (o per lo meno a calcetto), almeno così saremmo sicuri che davvero vince il migliore. E in caso di parità, sempre meglio la lotteria dei rigori che il testa e croce elettorale.

Amen.

Ecco, in questo articolo io vorrei evitare di scendere a questi livelli, quindi per favore i tifosi in ascolto si astengano dal cercare di stabilire se intendo qui difendere Berlusconi o se invece mi sto trattenendo a stento dall’unirmi al linciaggio. Nulla di tutto ciò. Azzardo solo una piccola e modesta analisi di quanto sta oggi accadendo, poiché non riesco a trovare in giro ragionamenti che non siano viziati da una pesante faziosità di chi scrive, da una parte come dall’altra, sin dai grandi giornali fino ai più piccoli blog.

Uno dei motivi per cui non si ragiona più, è che in effetti è rimasto ben poco su cui ragionare. La Politica con la P maiuscola dalle nostre parti è finita, così come ci dobbiamo scordare la Democrazia con la D maiuscola. Ci aspetta a breve la ratificazione del Trattato di Lisbona, che nessuno sa bene cosa sia (qualcuno se/me lo sa spiegare?), ma alcuni sostengono che comporterà sostanziali cessioni di sovranità da parte delle varie nazioni al governo europeo. I nostri politici avranno quindi sempre meno possibilità di scelta, dovendo obbedire per i temi importanti alle “direttive europee”, che nessuno bene capisce come si formino. In pratica saranno declassati ad un rango di poco superiore a quello di amministratori di condominio. Visto il livello medio della nostra classe politica c’è chi dice che questo sia in fin dei conti un bene, mentre per altri è molto male dato che non è chiaro quanto il nuovo sistema possa ancora essere davvero democratico. A voler approfondire c’è allora chi si interroga sulla possibilità che una democrazia parziale possa in effetti funzionare meglio rispetto una democrazia completa, ma noi non ci lasciamo attirare in queste discussioni accademiche.

“Come cominciano le guerre? I diplomatici raccontano bugie ai giornalisti, poi credono a quello che leggono.” (Karl Kraus)

Ciò che ci interessa oggi è esaminare il procedimento di demolizione controllata di Berlusconi che si sta attuando in questi giorni. In gergo tecnico si chiama character assassination (assassinio del personaggio), in parole povere si diffama ad arte il bersaglio fino al punto di rendere la sua immagine impresentabile. E’ una tecnica usata innumerevoli volte ovunque nel mondo e nella storia, ed ogni popolo ha i suoi modi e stili preferiti. Lo scandalo sessuale, di cui oggi Berlusconi è vittima, è un modo inedito nel nostro paese. E’ invece come si sa il trattamento preferito nei paesi anglosassoni. Bill Clinton fu quasi interdetto dalla sua carica di Presidente degli Stati Uniti in seguito allo scandalo montato intorno alla fellatio di Monica Lewinski, un atto di sesso orale con opportuna eiaculatio ante cassafortem, (la Lewinksi conservò a lungo la propria blusa sporca di sperma presidenziale in cassaforte – non farebbe così qualsiasi fanciulla di buona famiglia?).

“Ovunque la gente scambia quello che legge nei giornali per notizie” (A. J. Liebling)

Vediamo quindi innanzitutto in dettaglio un piccolo esempio di questa demolizione del personaggio Berlusconi, dopo di che ne analizzeremo i possibili retroscena. Il quotidiano La Repubblica è l’ariete principale in questa operazione, quindi scegliamo un giorno a caso e commentiamone la prima pagina. L’immagine sottostante mostra la homepage dell’edizione online de La Repubblica del 22 Giugno 2009.

Berlusconi su repubblica

Repubblica titola: Berlusconi, indagini su 5 feste, si allarga il filone della cocaina

A fianco del titolo un’immagine di Berlusconi che si muove frettolosamente su un prato, con ansia, quasi scappando. L’insieme dei segni evoca l’idea che Berlusconi organizzi feste a base di cocaina e che ora che è stato scoperto si stia dando alla fuga. Subito dopo la frase “In almeno 4 occasioni Tarantini POTREBBE avere reclutato donne per il Cavaliere” si commenta da sola. L’uso del condizionale è una vecchia tecnica per insinuare impunemente colpe che non sono provate. Subito sotto, gratuita e fuori luogo, la parola “transessuale”. Ancora sotto, titolo grosso: “Slave vestite da Babbo Natale” – si noti l’uso chiaramente dispregiativo, classista e razzista in questo contesto della parola “slave” (in un certo immaginario nostrano di bassissima lega sinonimo implicito di troie). Si poteva scrivere “donne”,”ragazze”, invece si è scritto “slave” per rendere l’espressione molto più morbosa, soprattutto in accostamento a Babbo Natale. “Ragazze vestite da Babbo Natale” suonerebbe molto più innocente. E poi: “C’erano rumene, sembravano di casa..:” e anche qui la parola rumene è intesa in senso razzista, classista e dispregiativo, di nuovo accomunate al ruolo di puttane, e l’elemento diffamatore per Berlusconi è che sembrassero di casa. Lo dimostra il fatto che se invece si fosse scritto “C’erano ragazze, sembravano di casa”, l’effetto non si sarebbe ottenuto. Le rumene peraltro NON sono slave, ma chi se ne frega, l’obiettivo è raddoppiare l’insulto. Il milione e rotti di rumeni che vivono e lavorano in Italia prendano nota del rispetto loro tributato da Repubblica, e così facciano gli slavi. Con quale autorità morale Repubblica potrà in futuro criticare casi di discriminazione razzista dopo titoli di questa risma?

Glissando sui dettagli puramente trash (Barbara mostra i regali di “Papi”, la “trans” Manila, “così andai a cena da lui”) facciamo il bilancio tecnico di questa notizia: nello spazio di pochissime righe – i titoli e sottotitoli – Berlusconi viene associato alle seguenti parole chiave 1. Indagini (NB: lui non è al momento indagato in questa vicenda) 2. Cocaina, 3. Transessuali, 4. Droga, 5. Slave (sottintese come zoccole), 6. Rumene (sottintese come zoccole)

Gli psicologi ben sanno che il cervello umano crea associazioni automatiche fra elementi che vede fisicamente attigui, anche se privi di collegamenti logici. Quando perseguono una character assassination, i giornalisti (di ogni parte politica, Repubblica è solo un caso, anche se eclatante) ricorrono sistematicamente a questa tecnica.

“L’editore è una persona impiegata in un giornale, il cui lavoro è separare la crema dal fango e far stampare il fango” (Bob Phillips)

Se avete dei dubbi sul fatto che questa pratica funzioni, potete sempre fare un esperimento facile facile, della serie try-it-at-home: prendete una fotografia che vi ritrae ed incollatela su un foglio bianco. Poi prendete la foto di un bel pezzo di merda ed appiccicatecela a fianco. Quindi incorniciate il tutto e regalatela al/alla vostra/o fidanzata/o (se ne siete privi provate con la mamma), pregandola/o di tenerla sempre sul comodino. E se il partner butta via o nasconde la foto dove non la può vedere, voi regalategliene una al giorno, ad oltranza. Quindi osservate nelle settimane seguenti se qualcosa cambia nel comportamento del partner nei vostri confronti…

Ogni giornale, dalla prima all’ultima riga, non è che un tessuto di orrori. [...] Non capisco come una mano pura possa toccare un giornale senza una convulsione di disgusto. (Charles Baudelaire

Scherzi a parte, sia quindi chiaro che Repubblica non è peggio delle altre testate giornalistiche, solo più efficiente nei risultati, eventualmente. Quando conviene, i giornali (o i telegiornali) fanno tutti così, questo è il giornalismo, e non da ieri, complice la dabbenaggine di chi leggiucchia privo del senso critico necessario per distinguere le informazioni significative dalle vacue ciance e le balle. Qualcuno si ricorda dell’emblematico caso di Enzo Tortora? A smemorati e ignavi consiglio l’ottimo libro in merito di Vittorio Pezzuto, che andrebbe reso obbligatorio nelle nostre scuole.

“La pubblicità è la parte più veritiera di un giornale” (Thomas Jefferson)

Adesso che abbiamo verificato il fenomeno, possiamo investigarne l’eziologia. Fosse un fenomeno interamente italiano, l’opera non sarebbe molto interessante. Invece è ormai uno scandalo di visibilità internazionale che riempie le pagine anche all’estero, soprattutto nei paesi anglosassoni. The Times da al nostro Presidente del Consiglio del pagliaccio al quale è caduta la maschera, il Financial Times lo attacca pesantemente (e non per la prima volta), nello staff di Berlusconi qualcuno accusa la sinistra italiana di essere in grado influenzare questi grandi giornali inglesi, che come si sa sono un tutt’uno con i potenti centri finanziari anglosassoni. Che sciocchezza! In realtà il semplice buon senso suggerisce che ad essere vero è probabilmente l’esatto contrario. Molti elementi suggeriscono che la demolizione controllata di Berlusconi sia un prodotto d’importazione, e venga da lontano.

Il presidente emerito Cossiga si è espresso almeno due volte in merito: nella prima intervista non esclude un ruolo dell’America, la seconda volta propende per un complotto nazionale, ma tra le righe rimane l’idea dell’intrigo internazionale. L’opinione di Cossiga è sempre molto interessante, poiché è uno dei pochi politici in giro che si conceda il lusso di divertirsi a dire ciò che pensa, e di sicuro non gli fanno difetto intelligenza, esperienza e fonti. Pochi lo sanno, ma nel 2007 Cossiga dichiarò al Corriere della Sera che negli attentati dell’11 settembre Al Qaeda non c’entrava, che si era trattata di un’operazione essenzialmente made in USA. Non lo sanno in molti poiché curiosamente nessun altro giornale riprese la notizia. Neppure Repubblica, oggi così pervicace in questa manifestazione di giornalismo esemplare che ci fa scoprire di tutto e di più sui genitali assortiti dell’orbita presidenziale. Uno scoop di tale magnitudo – accipicchia, un ex-Presidente della Repubblica Italiana che dichiara che gli americani di sono fatti l’11 settembre da soli – è passato sotto un silenzio che avrebbe fatto invidia alla censura dell’Unione Sovietica di Stalin. Niente male, eh, per la trasparente e democratica stampa occidentale? D’altra parte anche sul mio libro di 500 pagine sui retroscena dell’11 settembre il silenzio della stampa è stato perfetto e la disinformazione tale che anche chi ne ha sentito parlare non ha provato il bisogno di leggerlo credendo di sapere già tutto nel merito (vedi www.mito11settembre.it).

Il giornalismo è un inferno, un abisso d’iniquità, di menzogne, di tradimenti, che non si può traversare e dal quale non si può uscire puri a meno di essere protetti, come Dante, dal divino alloro di Virgilio.(Honoré de Balzac)

A questo punto sorge la domanda : cosa avrebbe fatto Berlusconi per meritarsi tanta sgradevole attenzione da parte di questi poteri esteri? C’è solo l’imbarazzo della scelta.

Ad inizio novembre 2008 Berlusconi va in Russia e si incontra col Presidente Medvedev e pubblicamente dichiara qualcosa di inaudito. Vediamo se qualcuno si ricorda. Vi dice qualcosa la battuta di Berlusconi su Obama, bello, giovane ed abbronzato?

Esatto, Berlusconi pronunziò queste parole in occasione di quell’incontro con Medvedev, ed i nostri giornali amanti della verità non persero l’occasione di ricamarci sopra un tormentone che durò a lungo. Ma io non mi riferivo a questo, quando ho usato la parola inaudito. Nella stessa occasione Berlusconi ha infatti anche dichiarato, testualmente:

“Ringrazio il presidente Medvedev per avere apprezzato la posizione italiana in merito al conflitto con l’Ossezia. Questa posizione era basata sulla conoscenza dei fatti. E io penso che questi fatti dovrebbero aiutare la comunità internazionale a comprendere che cosa sia accaduto in realtà e superare la disinformazione che spostò l’opinione pubblica lontana dalla realtà.”

Accipicchia, ecco qualcosa di veramente inaudito, il presidente di una nazione della NATO che pubblicamente riconosce che la versione dei fatti fornita dall’America e ripetuta su tutti i giornali è una totale menzogna, e che la versione dei fatti autentica è quella della Russia. Ma voi questo probabilmente non lo sapevate, dato che i giornali nei quali riponete la vostra fiducia vi parlavano invece tutto il tempo della battuta sull’Obama bello, giovane ed abbronzato. Chi l’avrebbe mai detto che il famoso invito di Nanni Moretti a Massimo d’Alema, “Dì qualcosa di sinistra”, sarebbe stato piuttosto raccolto da Berlusconi?

Di bene in meglio (o di male in peggio – dipende dai gusti), qualche giorno dopo Berlusconi alza ulteriormente il tiro, dichiarando che le progettate installazioni dei radar e missili americani in Polonia e Repubblica Ceca, ufficialmente destinate ad intercettare missili dall’Iran (!), sono in realtà una provocazione contro la Russia, così come lo è il riconoscimento del Kossovo, provocazioni che potrebbero condurre ad una nuova guerra fredda. Tutto vero, ma sempre più inaudito, da parte del leader di una nazione della NATO! L’unico commento noto a riguardo è quello di Giulio Andreotti, che consiglia discretamente a Berlusconi di tenersi lontano da certi argomenti. La notizia scomparirà immediatamente dal proscenio giornalistico, e per immediatamente intendo poche ore. Io ebbi la ventura di leggere la notizia sulla versione online del Corriere della Sera, e quando poche ore la volli rileggere scoprii che era scomparso qualsiasi riferimento ad essa dalle prime pagine del quotidiano. Riuscii a ritrovarla solo ricercando nella cronologia della navigazione.

Giornalisti. Chi si salverà da questi cuochi della realtà? (Ennio Flaiano

Così, mentre gli strateghi angloamericani investono energie e risorse per isolare la Russia cercando in mille modi di rovinarne l’immagine internazionale, Berlusconi esce dal coro dicendo la scomoda verità (mi rendo conto che per alcuni può essere un duro colpo dal quale non ci riprende più sorprendere Berlusconi nel flagrante atto di non mentire) e, non pago, dichiara poi addirittura di volere che la Russia entri nell’Unione Europea.

Già questo basta ed avanza a decretare la necessità della sua fine politica. Tuttavia, dalle parole Berlusconi passa anche ai fatti, concludendo con la Russia accordi importanti in campo energetico fra l’italiana Eni e la russa Gazprom. Se è vero che verba volant, energīa manent, insomma, chi si ricorda del caso Mattei saprà che a giocare sul serio col fuoco (o con ciò che serve a produrre il fuoco) ci si scotta, magari con qualche aiutino da parte del famigerato club atlantico dei fuochisti invidiosi. Anche l’invito in Italia a Gheddafi, del quale gli americani bombardarono l’abitazione uccidendone una figlia, non deve avergli guadagnato molte simpatie oltreoceano. E l’operazione Alitalia di sicuro gli ha esacerbato altre importanti inimicizie.

C’è da avere più paura di tre giornali ostili che di mille baionette. (Napoleone I)

L’attacco con armi sessual-scandalistiche a Berlusconi iniziò con le famose foto della diciottenne Noemi, alla cui festa di compleanno il Presidente del Consiglio si recò. Ben poca cosa, in confronto a ciò che sarebbe seguito, ma all’epoca sembrava già abbastanza per intaccare il consenso popolare del Cavaliere. Ricordo Berlusconi, in televisione per la campagna elettorale, sottolineare fuori da ogni contesto l’importanza della imminente ratificazione del Trattato di Lisbona, un argomento curioso da usarsi in campagna elettorale dato che non mi risulta che in Italia ci siano partiti che osino esprimersi contro (a parte qualche voce isolata all’interno della Lega e all’estrema sinistra, se ricordo bene). Quindi il destinatario di tali dichiarazioni non era probabilmente qualcuno nel nostro paese. Berlusconi ha forse cercato di mandare deboli messaggi a chi aveva iniziato a mettere in opera la sua character assasination, che tuttavia non sono bastati a richiamare i sicari. Ma Noemi non bastò a disarcionare il Cavaliere, l’elettorato non lo ha abbandonato, e quindi per questo lo scandalo è dovuto salire di livello. Eppure Berlusconi per il momento resiste. L’aspetto grottesco di questo processo è che proprio il suo controllo sulle reti televisive (oggettivamente poco democratico) a proteggerlo dal complotto (oggettivamente altrettanto poco democratico).

Politica: Conflitto di interessi mascherato da lotta fra opposte fazioni. Conduzione di affari pubblici per interessi privati. (Ambrose Bierce)

Il paradosso affascinante di questa questione è rappresentato dalla notevole (quasi sadica, psicanaliticamente parlando) passione e soddisfazione catartica che trapela fra i detrattori di Berlusconi mentre lo scandalo si sviluppa. E’ un paradosso, dato che generalmente i detrattori di Berlusconi sono tali poiché gli imputano comportamenti illegali, conflitti di interesse e soprattutto velleità antidemocratiche. E si tratta di tre elementi chiaramente presenti anche nella costruzione di questo scandalo: è difficile sostenere che fotografare col telescopio da chilometri di distanza qualcuno nudo a casa sua, non violi la sua privacy (e quindi la legge rispettiva) oltre ovviamente al buon gusto, è ingenuo pensare che non vi siano precisi e potenti interessi in questa “crociata morale” che con la morale nulla abbiano a che fare, ed infine, per quel poco che capisco di democrazia, mi sembra che l’unica cosa che dovrebbe legittimare o delegittimare un governante in democrazia sia il voto dei cittadini, e non so quanto democratica sia una eventuale delegittimazione mediante scandalo sessuale. Non sto cercando qui di difendere Berlusconi (già si odono tra un bit e l’altro gli ululati dei ciberlupi), bensì formulando un ragionamento logico che vuol solo essere tecnico e mettere in evidenza alcune contraddizioni palesi. E’ interessante a questo proposito il consiglio che Cossiga ha dato a Berlusconi in una lettera aperta: fare una dichiarazione personale in parlamento su questa vicenda, porre la fiducia su di essa, farsi intenzionalmente votare contro dalla maggioranza suicidando così la legislatura e andare subito ad elezioni anticipate. Chi vincerebbe le elezioni? Ognuno deve cercare la risposta in cuor suo. Ma chiunque vincesse, l’argomento sarebbe chiuso una volta per tutte.

Fin qui abbiamo gustato solo l’antipasto del paradosso. Il piatto forte del paradosso è che i detrattori di Berlusconi sono di solito parimenti ostili anche al potere imperialista americano, al sistema dei banchieri internazionali e compagnia bella. Dato che pare siano proprio costoro ad avere decretato la demolizione controllata di Berlusconi, scopriamo che l’esultazione degli antiberlusconiani per l’attacco a Berlusconi è quanto meno bizzarra. Per quanto essi – a ragione o a torto, non sta a me qui giudicare, schierarsi non giova mai all’analisi – detestino Berlusconi, è un dato di fatto che il Cavaliere ha ripetutamente pestato i piedi agli americani in un modo che nessun altro leader occidentale ha osato fare in tempi recenti (a parte forse Schroeder in Germania qualche anno fa, con il suo accordo coi russi per un oleodotto marino – e la sua carriera politica è finita 10 minuti dopo). Non si tenta quindi oggi di demolire Berlusconi per le colpe che storicamente gli vengono ascritte, bensì per azioni che a rigore di logica dovrebbero riscuotere l’approvazione di chi lo ha sempre avuto in antipatia.

In pochi per ora si sono resi conto di questa “alternativa del diavolo”, che colpisce chiunque viva la politica in termini di bianco e nero, di buoni e cattivi, e ad un tratto si trova di fronte alla necessità di fare un bilancio fra differenti mali e decidere qual è il meno peggiore.

Qualcuno però si sta svegliando, in quella parte di blogosfera dove Berlusconi è sempre stato visto come IL nemico da abbattere, e a denti stretti deve ammettere di dover considerare l’eventualità di ritrovarsi un giorno a rimpiangere l’odiatissimo Cavaliere, perché ciò che verrà dopo sarà probabilmente assai peggio.

“La differenza tra la letteratura e il giornalismo? Il giornalismo è illeggibile e la letteratura non è letta. (Oscar Wilde)

Non ho idea di quanto i burattinai di questa demolizione controllata di un Presidente del Consiglio siano in grado di alzare il tiro, né di quante forze – politiche e psicologiche – l’ormai ultrasettantenne Silvio Berlusconi possa disporre per resistere all’assedio. Dato per finito innumerevoli volte, come niente fosse il Cavaliere si è finora sempre rialzato e ogni volta più baldanzoso di prima. La demolizione di Berlusconi è ormai già anche uno show nelle televisioni americane (come potete vedere nel videoclip in calce a quest’articolo). Quale sarà la prossima puntata del melodramma? E quale ne sarà l’epilogo? Berlusconi può resistere e vincere, oppure resistere e cadere. Oppure può arrendersi sottobanco e mettersi in riga a prendere ordini dall’alto come ogni politico “che si rispetti”. Se non cederà, forse l’escalation andrà avanti, e ne vedremo di tutti i colori. In una recente (e criticata) battuta Berlusconi ha detto: “Ci manca solo che mi dicano che sono gay”. No, caro presidente, sia più immaginativo, se l’ipotesi di complotto internazionale è fondata, c’è probabilmente il fior fiore dei creativi a lavorare sul Suo caso. Da alcuni anni viviamo in un mondo pedofically correct (lo so che in inglese si dovrebbe scrivere pedophically correct, ma il mio neologismo è in italiano), ovvero è stata approntata questa formidabile arma di scomunica moderna istantanea, l’accusa di pedofilia, dalla quale non c’è ritorno, anche quando si viene assolti, l’arma definitiva di demolizione di qualsiasi personaggio. Non è mai stata usata sinora contro un capo di governo. Ma come Hiroshima insegna, per tutto c’è sempre una prima volta.

Roberto Quaglia
originalmente pubblicato su: www.Roberto.info

per approfondimenti:

www.Robertoquaglia.com
www.mito11settembre.it
www.edicola.biz

articolo pubblicato con licenza diritti Creative Commons, ovvero è permessa la libera riproduzione di questo testo purché in forma inalterata e comprensiva dei link in esso contenuti e purché la pubblicazione non abbia carattere commerciale


Ecco un video in cui Berlusconi viene preso in giro su una TV americana



Fonte: http://www.roberto.info

Link

17 maggio 2009

Carnevale della Matematica #13

Con il solito ritardo vi annuncio la pubblicazione del 13esimo carnevale della matematica! Correte a leggerlo su MatematicaMente!!!

18 aprile 2009

Thor sprigiona combustibile da carcasse d'auto e resti d'arancia

Thor sprigiona combustibile da carcasse d'auto e resti d'arancia

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Un ettaro di cannabis per rifarsi la casa ecosostenibile

Un'estensione pari a un campo di rugby basterebbe per produrre in soli quattro mesi fibra sufficiente a costruire una villetta tradizionale da tre locali e servizi.

La BBC riporta la notizia di uno studio che permetterebbe a chiunque di costruirsi la casetta monofamiliare dei propri sogni, soprattutto con bassissimi costi di materiale e con emissioni di carbonio praticamente pari a zero.

Pare incredibile, ma impegnando per circa quattro mesi un'area inferiore all'ettaro con una coltivazione intensiva di cannabis, sarebbe possibile produrre un nuovo materiale adatto all'uso edilizio.

Questo è almeno il senso di un'affermazione di Peter Walker, direttore del BRE - Centre for Innovative Construction Materials dell'università di Bath, il qiuale si dice convinto che le fibre vegetali ricavati dalla canapa, adeguatamente stabilizzate con una colla speciale a base di calce (CaO) daranno alla fine un composto stabile e leggero, dotato di grandi capacità isolanti nonché tutte quelle doti di resistenza e durata richieste dall'ediliza residenziale.

Particolare non trascurabile, pare che la piante di canapa riescano ad immagazzinare grandi quantità di anidride carbonica, che poi combinandosi con il legante a base di calce potrebbero conferire al materiale risultante un valore in carbonio assai vicino allo zero insieme a un'elevatissima efficienza energetica in termini di isolamento.

Dodi Casella

Fonte: ZeusNews

24 marzo 2009

Piccoli grandi scienziati!

L'arXiv è un grande archivio online, di pubblico accesso, che contiene i preprint delle pubblicazioni scientifiche, ovvero le bozze di quelle che poi saranno pubblicazioni. E' stato curioso scoprire che una classe di ragazzi dai 14 ai 19 anni ha fatto uno studio molto interessante che è stato recensito dal "Technology Review" del MIT e che è pubblicato proprio sull'arXiv.

Molti di voi staranno già polemizzando sul fatto che le scuole all'estero sono fighe e finiscono sull'arXiv e quell'immondizia di scuola italiana, con quei professori scansafatiche, non è capace nemmeno di fare il minimo indispensabile per i suoi studenti... se lo stanno facendo veramente dovrebbero ricredersi perché quella sull'arXiv non è nientepopodimeno che il Liceo Scientifico “A. Vallisneri” di Lucca: i ragazzi hanno osservato che c'è un eco nelle trasmissioni terra-luna tra Houston e Neil Armstrong, e calcolando quell'eco sono riusciti a ricavare la distanza tra la terra e la luna appunto.

Andando a vedere l'articolo si scopre che non si sono limitati solo a questo, ma hanno anche sfruttato le registrazioni dell'Apollo 17 per calcolare l'eccentricità della luna!

I miei complimenti a loro, ai loro professori e anche ai ragazzi e ai professori del Liceo Scientifico “E. Fermi” di Massa che hanno collaborato al progetto!!!

P.S. La notizia l'ho letta su "thoughts of a cold mind", poi l'ho riletta sul "Technology Review" e infine sull'arXiv. Inoltre, mentre sto scrivendo, il mio news reader mi segnala che un articolo a riguardo è stato pubblicato da poco sul blog "gli studenti di oggi".

20 marzo 2009

Dense Potenze!

Chi studia sistemi dinamici, in genere, comincia a farlo analizzando esempi semplici che possano mettere in luce il significato delle proprietà che si vorrebbe studiare. Uno dei primi esempi che viene dato riguarda la cosiddetta "rotazione sul toro" o "sulla circonferenza". Non spaventatatevi! Cercherò di semplificare il discorso al massimo, per cui scusate se non sarò troppo preciso e formale.

Il toro, per i matematici, non è altro che la classica ciambella (vedi post: gli psicotori). E sempre per i matematici, il toro che corrisponde alla ciambella è una superficie bi-dimensionale, solo che per vederla così come la immaginiamo c'è da disegnarla nello spazio tridimensionale (prometto che spiegherò bene questo concetto in un altro post, prima o poi).

Se abbassiamo la dimesione, e andiamo a cercare di capire cosa sia il toro uno-dimensionale, fidatevi se vi dico che è praticamente la circonferenza. In genere, i matematici (e non solo) indicano i tori 1-dimensionali e le circonferenze 1-dimensionali con i simboli $ T^1$ e $ S^1$ rispettivamente.

Non per complicare ancora le idee, ma c'è sempre un modo di lavorare sulla circonferenza immaginandola come il segmento semiaperto $ [0,1)$ . Cioè è possibile mettere in relazione tutti i punti dell'intervallo $ [0,1)$ (in cui non consideriamo l'1) e la circonferenza. L'idea dietro a questo fatto è semplicissima: imamginiamo di prendere il segmento ed arrotolarlo incollando i punti 0 e 1, otterremmo la circonferenza; allo stesso modo se tagliamo la circonferenza in un punto e la apriamo chiamando una estremità 0 e l'altra 1, abbiamo il segmento cercato.

Bene, arrivati a questo punto abbiamo tutto. La cosiddetta rotazione sul toro o sulla circonferenza è una funzione $ R_\alpha:S^1\rightarrow S^1$ (vedi figura) o, per come la formuliamo noi, $ R_\alpha:[0,1)\rightarrow[0,1)$ definita come segue
$ R_\alpha x = x + \alpha\; (mod\, 1) \quad \alpha\in [0,1)$

La cosa interessante è osservare cosa succede reiterando questa funzione (che in genere viene chiamata mappa) su se stessa, cioè fissando un certo punto iniziale e poi applicando successivamente la mappa su se stessa.

Se ad esempio $ \alpha=1/3$ e il nostro punto iniziale fosse $ x_0=0$ avremmo
$ x_0=0$
$ R_{1/3} x_0 = 0 + 2/3\; (mod\, 1)$
$ R_{1/3}^2 x_0 = R_{1/3}(R_{1/3} x_0)= (0 + 1/3) + 1/3\; (mod\, 1) = 2/3$
$ R_{1/3}^3 x_0 = 0 + 3/3\; (mod\, 1) = 1\; (mod\, 1) = 0$
e così via...

Questo perché l'operazione $ (mod\, 1)$ è definita come la parte frazionaria del numero che abbiamo, per cui se arriviamo ad $ 1$ o lo superiamo, dobbiamo prendere la parte a sinistra della virgola e farla diventare $ 0$ . Per caprci: $ 5,23897\; (mod\, 1) = 0,23897$ .

L'insieme dei punti $ \{R_\alpha^n x\}=\{x, R_\alpha x, R_\alpha^2 x, ...\}$ si chiama orbita del punto $ x$ .

Si può dimostrare, e se qualcuno lo richiede nei commenti lo faccio in un altro post, che indipendentemente dal punto $ x$ considerato, se $ \alpha$ è un numero razionale l'orbita è periodica (cioè ha un numero finito di elementi che si ripetono, come nel caso $ \alpha=1/3$ visto sopra) mentre se $ \alpha$ è irrazionale l'orbita è densa in $ [0,1)$ , cioè si avvicina a piacere ad ogni punto dell'intervallo fino a coprirlo praticamente tutto (o meglio, non lo ricopre proprio tutto, ma lascia degli spazi così piccoli che potete scegliere a piacere quanto volete arrivare vicino ad un numero qualunque nell'intervallo).

Cosa ce ne frega a noi di questa cosa?

Potenzialmente nulla, però c'è un teorema di Teoria dei Numeri molto carino che può essere facilmente dimostrato sfruttando il fatto che le rotazioni di angolo irrazionale sulla circonferenza sono dense.

Teorema: Scelta una sequenza di cifre a piacere, esiste un numero naturale $ n$ per cui l'espansione decimale di $ 2^n$ inizia con tale sequenza di cifre.

Si noti che l'espansione decimale di un numero non è altro che il numero scritto, come usuale, in base dieci.

Dimostrazione. Innanzitutto una premessa notazionale: $ Log\, x\equiv log_{10} x$ , cioè indichiamo con $ Log\, x$ il logaritmo in base 10 di $ x$ .

Converrete tutti con me che esistono $ q_n\in[0,10)$ e $ k_n$ numero intero tali che $ 2^n = 10^{k_n} q_n$ , significa semplicemente che stiamo scrivendo $ 2^n$ in notazione scientifica (o quasi).

Ma, applicando il logartimo in base 10 si ha che
$ n\, Log\, 2 = Log\, 2^n = Log\, q_n + k_n$ .

Tenendo conto del fatto che $ Log\, 2$ è irrazionale (perché non esistono due interi $ k$ e $ p$ lai che $ 10^k=2^p$ ), se rigiriamo la somma possiamo osservare che
$ Log\, q_n = n\, Log\, 2\; (mod\, 1) = R_{Log\, 2}^n 0$ .


Ma sappiamo che l'orbita della rotazione con angolo irrazionale (in questo caso $ Log\, 2$ ) è densa sull'intervallo, cioè $ \{R_{Log\, 2}^n 0\}=\{Log\, q_n\}$ è densa in $ [0,1)$ . Quindi, l'insieme $ \{q_n\}$ è denso in $ [0,10)$ . Q.E.D.


Magari per qualcuno non è chiaro perché la dimostrazione finisce così, con la denistà in $ [0,10)$ . Cercherò di spiegarlo con un esempio: fissiamo una sequenza di cifre, così a caso direi $ 439804$ , possiamo riscrivere il numero come $ 4,39804$ , in modo che appartenga all'intervallo $ [0,10)$ . La densità degli $ q_n$ in quell'intervallo ci dice che esiste un $ n$ , magari grande, per cui andiamo a finire vicini a piacere a quel numero, cioè per cui $ q_n$ ha le sue prime cifre che coincidono con quel numero. Nel nostro caso, se prendiamo $ n=42$ possiamo osservare che $ 2^{42}=4398046511104$ , cioè $ q_{42}=4,398046511104$ e $ k=12$ cioè $ 2^{42}=10^{12}q_{42}$ .
Attenzione, proprio grazie alla densità, sappiamo che $ q_n$ torna non una ma un'infinità di volte vicino al numero che abbiamo scelto, per cui esistono certamente anche altri valori di $ n$ tali che le prime cifre dell'espansione di $ 2^n$ sono proprio $ 439804$ !!!

Qualcuno avrà già notato che ci sono mille modi di estendere questo risultato.. ad esempio che la base non sia 2 ma un altro numero... lascio a voi il diverimento (e il compito) di farlo (se vi va)!

14 marzo 2009

Il Carnevale $\xi$

Ave o Roma o Madre gagliarda di latine virtù che tanto luminoso splendore prodiga spargesti con la tua saggezza.

But a time I spent wandering in bloomy night;
Yon tower, tinkling chimewise, loftily opportune.
Out, up, and together came sudden to Sunday rite,
The one solemnly off to correct plenilune.
Joseph Shipley (1960)

Saran forse semplici poesie?

How I want a drink, alcoholic of course, after the heavy chapters involving quantum mechanics. One is, yes, adequate even enough to induce some fun and pleasure for an instant, miserably brief.

Sarà solo i pensieri di uno studente?

Que j'aime a faire apprendre
Un nombre utile aux sages!
Glorieux Archimede, artiste ingenieux,
Toi, de qui Syracuse loue encore le merite!

Sarà un semplice elogio di Archimede?

Qualcuno di voi avrà già capito, altri lo immaginano... certamente molti si chiariranno le idee se scrivo
Poe, E.
Near a Raven

Midnights so dreary, tired and weary.
Silently pondering volumes extolling all by-now obsolete lore.
During my rather long nap - the weirdest tap!
An ominous vibrating sound disturbing my chamber's antedoor.
"This", I whispered quietly, "I ignore". [...]


Ormai lo sapete, avete già capito vero?
No? Come no?!? Ma sapete che giorno è oggi?
Mmh... vi do un altro suggerimento... Si tratta di un numero!
No, non è l'11!
S', ok, lo so che è un numero primo. Va bene è dispari! Sì, ho capito! Si possono dire un sacco di cose sull'11!
Ma che c'entra se è l'undicesimo Carnevale della Matematica? Dove lo vedete l'11 in quello che ho scritto prima?
Come tra il 95 e il 97? Guardate che sono io quello che sta facendo gli indovinelli... Però, un momento, hai ragione! Allora avete capito!!!

Beh, se è così posso scriverlo... Mmh, meglio di no! Vi scriverò alucni modi bizzarri per calcolarlo.

  • $2 \cdot \frac{2}{\sqrt{2+\sqrt{2}}} \cdot \frac{2}{\sqrt{2+\sqrt{2+\sqrt{2}}}} \cdots$ (e grazie a Viète che ci fa capire che il 2 è veramente un numero speciale!);

  • $4 \cdot \sum_{n=0}^{\infty} \frac{(-1)^n}{2n+1}$;

  • $\left( \int_{-\infty}^{+\infty} e^{-x^2} dx \right)^2$;

  • $\int_{-\infty}^{\infty} \frac{1}{1+x^2} dx$;

  • $2 \int_0^{+\infty} \frac{\sin x}{x} dx$.



A questo punto avrete capito di chi sto parlando! E in omaggio a Conway e a sua moglie, che le conoscevano tutte, e al parlamento dell'Indiana, che nel 1897 voleva troncarlo alla prima cifra, ecco le sue prime 1000 cifre:
3.141592653589793238462643383279502884197169399375
10582097494459230781640628620899862803482534211706
79821480865132823066470938446095505822317253594081
28481117450284102701938521105559644622948954930381
96442881097566593344612847564823378678316527120190
91456485669234603486104543266482133936072602491412
73724587006606315588174881520920962829254091715364
36789259036001133053054882046652138414695194151160
94330572703657595919530921861173819326117931051185
48074462379962749567351885752724891227938183011949
12983367336244065664308602139494639522473719070217
98609437027705392171762931767523846748184676694051
32000568127145263560827785771342757789609173637178
72146844090122495343014654958537105079227968925892
35420199561121290219608640344181598136297747713099
60518707211349999998372978049951059731732816096318
59502445945534690830264252230825334468503526193118
81710100031378387528865875332083814206171776691473
03598253490428755468731159562863882353787593751957
78185778053217122680661300192787661119590921642019...


Eh sì, con questo undicesimo carnevale si celebra proprio il PiDay (in America oggi è il 3.14). Non saprei se questo fatto è stato voluto sin dall'inizio o meno. Ma certamente è proprio una bella coincidenza! Non voglio dilungarmi oltre sul $\pi$ perché una ricerca in wikipedia, mathworld o semplicemente su google vi darà tutte le curiosità e le informazioni del caso!

Andiamo a quindi a vedere cosa è stato prodotto questo mese...

A cominciare da Mike Keith, che ha scritto quel gran capolavoro di Cadaeic Cadenza, in cui ha codificato in un testo fatto sullo stampo di Edgar Allan Poe una gran quantità di cifre di $\pi$. Sfortunatamente il capolavro era raggiungibile solo tramite la wayback machine... fortunatamente l'ho rimpaginato un po di tempo fa in un comodo pdf che potete trovare nel post "Il Genio dei Numeri". E, se siete amanti del postmodernismo, non potete perdervi le prime 1000 cifre di $\pi$ suonate al pianoforte!

Per restare in tema musicale, inoltre, vi segnalo una delle tante canzoni sul $\pi$: Mathematical Pi, di Ken Ferrier e Antoni Chan, e il suo video!

Farina del mio sacco, invece, è questa breve ricerca sulla Trasformata di Legendre.

Se poi apro la casella di posta... ecco apparire una bella lista di email per il carnevale.

Innanzitutto c'è la dose mensile di matematica dall'instancabile .mau.. Come al solito arriva tutta già catalogata e ordinata... perché stravolgerne l'ordine?
Per la matematica light:
Dimostrazioni senza parole, come "dimostrare" un teorema solo con un disegno.
Pari o dispari?
Vedere quali sono i termini pari e dispari nel triangolo di Tartaglia senza fare troppi conti.

Per la povera matematica,
Ma chi è che calcola le medie? Dove si scopre che la media può essere maggiore del maggior punteggio.
Fortuna che a destra non sanno fare i conti, su come vengono presentate le statistiche sugli stupri.
Del ditin non v'è certezza. Anche Paolo Guzzanti casca miseramente sulla probabilità di errore nelle impronte digitali.
Ora legale. Per
una volta un articolo che si ricorda di dire che ci sono margini di errore! (ma c'è un altro errore di traduzione...)
Forte aumento. Informazione corretta tecnicamente ma assolutamente inutile.

Per le recensioni,
I gatti del mago - Passatempi matematici II, seconda parte di Amusements in Mathematics di Dudeney. Un po' datato.
Avventure di un matematico, autobiografia di Stanislaw Ulam. Mi ha un po' deluso.
Gli snumerati, vecchio libro di John Allen Paulos contro l'analfabetismo numerico. Molto bello.
Le incredibili avventure del Dottor Ecco, enigmi matematico-informatici molto carini.
Kafka e altri appassionanti giochi per la mente. Lo si può anche lasciar perdere.

Secondi nella scaletta ci sono i magnifici tre di RudiMathematici, che ringrazio per avermi citato su Rudimathematici di questo mese (il 122)... Se fate un salto su www.rudimathematici.com, troverete una news nel Bookshelf: un lavoro inviatoci da Rosario Turco sulla Congettura di Collatz.
Avete preso i pdf che vi ho segnalato? Bene, allora continuamo. Sempre dai Rudi sono stati festeggiati in modo come al solito superbo due compleanni: Boltzmann e Cantor. Infine, potete riempire un po il vostro tempo libero con alcuni problemi di probabilità!

Continuando a leggere la posta, ecco l'email del grande Zar, che ci segnala il dodecaedro di Rubik... avrete il coraggio di risolverlo? Poi fatemi sapere... Già che ci siete, sapete che relazione c'è tra il tempo di corsa di un animale e le sue dimenioni? No? Allora correte a leggerlo qui!

Ed eccoci arrivati a Gravità Zero in cui Walter Caputo ci spiega la matematica delle popolazioni ai tempi di Malthus e Darwin. Inoltre Claudio Pasqua ci informa di una nuova rappresentazione teatrale di Maria Rosa Menzio sulla vita di Ipazia, grande matematica e filosofa dell'anitchità (ma veramente tanto indietro nel tempo... proprio una di quelle degli esordi)!

Infine c'è Annarita, attivissima mantenitrice di Matem@ticaMente, che invia una lunga lista di letture per questo mese:
- Una Progressione Geometrica E I Fiori Della Schlumbergera
- Euclide Megarense Acutissimo Philosopho [Ebook Scaricabile]
- Le Tabelle Di Poseidone [Sfide Matematiche]
- Le Tabelle Di Poseidone [La Soluzione]
- Escher E Il Paradosso Di Russel
- La Matematica dei Simpson
- [Giochi online] Un puzzle geometrico veramente utile!
- Le Forme Della Matematica: I Modelli Del Dipartimento Di Matematica Dell'Università Di Torino
- Oltre La Geometria Euclidea [Scheda Storica]
- La “Storia” Delle Frazioni: Curiosità In Pillole
- Si inizia con la Geometria!
- I numeri principi e i pensieri del Signor Goldbach

Ed anche per questo mese è fatta! Ce n'è di materiale, eh? Ci ribecchiamo al compleanno del Carnevale, il 14 Aprile, su Gravità Zero.

Per mancanze, errori o altro... non esitate a commentare!!!

AGGIORNAMENTO!
E' appena uscito un post di Annarita sul Pi Day!

11 marzo 2009

Aggiornata la linea degli iPod Shuffle...

... tra le novità... il nuovo iPod è più piccolo di una batteria AA, i comandi sono finiti sull'auricolare (e se poco poco uno rovina [o si perde] l'auricolare è un casino) e il player vi legge i dati delle canzoni:
Premete il telecomando e la nuova funzionalità VoiceOver vi parla. Vi dice quale canzone e artista state ascoltando, e anche il titolo delle playlist.

Mi chiedo se sia possibile attacare questi nuovi iPod allo stereo visto che i controlli sono sugli auricolari.

09 marzo 2009

Avviso di Servizio

Vorrei ricordare a tutti che sabato ospiterò il prossimo carnevale della matematica e vorrei anche sollecitarvi a mandarmi via email, all'indirizzo proposteblog(chiocciola)gmail(punto)com, i vostri contributi!

Grazie a tutti

07 marzo 2009

The World's Greatest Business Mind Announced

After an exhaustive search spanning thousands of nominees from five continents, the International Collective Council of Excellence has announced this year's World's Greatest Business Mind to universal acclaim and fanfare.

The decision was unanimous despite the fact the world-class shortlist comprised such well-known names as Steve Jobs, Warren Buffett, Bruce Wayne, George Soros, and that kid who invented facebook.

Click here to see the results!
(Clicca qui per vedere i risultati!)

fonte: WorldNews

03 marzo 2009

01 marzo 2009

DropBox... e arrivederci pennette USB

Stavo scrivendo un post per convincervi ad iscrivervi a DropBox, quando una breve ricerca su Google mi ha fatto scoprire che .mau. ne aveva parlato (ed evidentemente mi era sfuggito l'articolo). Tanta fatica risparmiata dunque, perché vi incollo direttamente la sua descrizione:
Nell'attesa che Google tiri ufficialmente fuori il suo Google Drive, oppure per i paranoici-ma-non-troppo che preferiscono non usare troppi strumenti della Grande G ma non si preoccupano di mandare i loro file in giro per la rete, la migliore possibilità che ho finora trovato per condividere file è Dropbox.

Entrati sul sito, si scarica il client per il proprio PC (windows / mac / linux) e lo si installa. A questo punto si hanno due GB di spazio sui server di dropbox, che verranno automaticamente condivisi con la cartella che avete scelto per il vostro PC. In pratica voi continuate a usare la vostra cartella normalmente: Dropbox si preoccuperà di sincronizzarla in background, e quando vi troverete su un altro dei vostri computer vi ritroverete (con un po' di calma) tutti i vostri file. In ogni caso sarà sempre possibile accedere ad essi con l'interfaccia web, nel caso siate su una macchina che non è vostra. Come bonus, nel caso stiate editando dei documenti, vengono salvate le varie revisioni, e potete accedere a quelle precedenti l'ultima. Infine, esiste una directory condivisa per default con tutto il mondo, e una directory "photos" di cui confesso non aver capito esattamente lo scopo, a meno che non sia un invito a lasciare lì le foto, con quali vantaggi rispetto alle altre directory non saprei.

Il sistema è ancora perfettibile. Ad esempio lo spazio disco tende a riempirsi molto in fretta, visto che l'azione di cancellazione deve essere esplicita, e al momento non è possibile cancellare più di un file per volta. Inoltre, come dicevo prima, la velocità di sincronismo non è esattamente il massimo. Ma vi garantisco che già così è diventato il mio sistema favorito per portare i file da casa all'ufficio e viceversa, invece che andare avanti con la chiavetta USB!

PS: esiste anche una versione a pagamento: per 100 dollari l'anno, lo spazio a disposizione è di ben 50 GB.

Io ho cominciato ad usarlo sia con gli amici che per lavoro e devo dire che funziona veramente bene! Oltretutto adoro il fatto che sia multipiattaforma.

L'unica pecca riguardo alla sua "multipiattaformità" è la pesante dipendenza da GNOME. Tuttavia, se per qualche motivo usate kde, xfce o qualche altro gestore di finestre e/o desktop c'è una scappatoia che non renderà necessario installare tutto il malloppone di Nautilus e GNOME.

Innanzitutto, da
http://www.getdropbox.com/download?plat=lnx.x86
(x86_64 per i processori a 64 bit) scaricate i file binari di DropBox.

Aprite il file che avete scaricato ed estraete la cartella ".dropbox-dist" nella vostra cartella home (in genere /home/username). A questo punto aggiungete ai programmi in avvio automatico il file "~/.dropbox-dist/dropboxd" dove "~" indica la vostra cartella home ed il gioco è fatto.

Buon lavoro!!!

P.S. Se vi iscrivete da qui piuttosto che dopo aver installato il client mi fate ung rosso piacere perché incrementate di un po il mio spazio su disco (e, ma non ne sono certo, anche il vostro).

AGGIORNAMENTO:
Riguardando l'articolos u .mau. ho scoperto che qualun altro aveva guià scritto come far funzionare DropBox su KDE e molto più chiaramente di come lo avevo fatto io. Vi indico il link: tooby.