17 novembre 2008

Il genio dei numeri...

...no, non parlo di John Nash, ma questo per ora non è quello che mi interessa discutere.

Vorrei cominciare citando Wikipedia:
Phrack è un'ezine underground scritta da hacker, pubblicata per la prima volta il 17 novembre 1985. La possibilità di contribuire è aperta a tutti, ma gli standard qualitativi per la pubblicazione degli articoli sono elevati. Gli argomenti trattati sono hacking, phreaking, programmazione, sicurezza informatica, crittografia, radio, spionaggio, anarchia, teorie del complotto e notizie.
In realtà nella rivista si può parlare di qualsiasi cosa sia in relazione con l'hacking inteso nella sua accezione più filosofica e astratta (non quella mediatica, più legata all'informatica da cracker o da lamer). A tal proposito mi preme citare di nuovo Wikipedia: "l'hacking non è limitato ad un particolare ambito tecnico, ma si riferisce più genericamente ad ogni situazione in cui si faccia uso di creatività e immaginazione nella ricerca della conoscenza". E per questo ho sempre apprezzato molto tale rivista.

Ho scritto tutto questo solo perché oggi è il compleanno di Phrack? No, oggi è l'anniversario dell'allunaggio della sovietica Lunokhod 1 sul Mare Imbrium. Si tratta del primo robot mobile controllato a distanza a sbarcare su un altro corpo celeste, e venne rilasciato dalla navetta orbitante Luna 17!

Ma non è nemmeno questo il motivo del mio post! Infatti vorrei fare gli auguri ad un grande matematico, uno dei pochi famosi anche tra chi la matematica non la guarda nemmeno da lontano... l'uomo che ha reso possibili sciarpe non orientabili e giochi di prestigio... l'unico, mitico, geniale, anziano, illustre, luminoso, geometrico, non orientabile August Ferdinand Möbius.

Avevo pensato ad un lungo e tecnico trattato sul famoso nastro per questo giorno... ma come spero avrete già letto, c'è il bellissimo articolo segnalato da Annarita per il CM#7 che fa il lavoro al posto mio. E per tutto il resto potete leggere il libro "Il Nastro di Möbius" di Pickover. Per cui vi risparmio l'ennesimo articolo su di lui...

Ad ogni modo, non è nemmeno questo il motivo per cui ho scritto questo post!!! Anche perché, siamo obiettivi, ci sono mille ragioni anche non storiche per cui ogni giorno è importante. E non serve cercare sonde spaziali, antichi nomi illustri o strane riviste underground. Basta pensare alla giornata passata, alle delusioni e ai successi, insomma alle esperienze che l'hanno caratterizzata, o pensare a chi ci circonda, a chi ci vuole bene e a chi ci vuole male, o, perché no, a chi nemmeno ci considera (magari vive in mezzo alla foresta amazzonica e non sa nemmeno cosa sia una telefonata)... Un motivo, bello o brutto, per rendere una giornata importante lo trovate di sicuro!

Ma, ancora una volta, non vi ho parlato del tema principale di questo post.

Non so quanti di voi conoscano Mike Keith, ma è un fatto certo che alcuni di voi sanno di chi parlo.

Spero che abbiate letto tanto in passato perché per quello che sto per dirvi sarebbe meglio aver letto William Shakespeare, Edgar Allan Poe, Lewis Carroll, Thomas Sterne Elliot, Omar Khayyam e Carl Sandburg (no, niente linka wikipedia stavolta).

Perché?

Perché grazie ai magnifici tre di rudimathematici, mi sono imbattuto in "Cadaeic Cadenza", un opera d'arte matematico-poetico-letteraria scritta nel 1996 dal sopra citato Mike Keith... e ne sono rimasto a dir poco affascinato!

Il genio di quell'uomo meriterebbe di essere conosciuto in tutto il mondo! Stiamo parlando di un capolavoro da Nobel per la letteratura!!!

Peccato che tutti i suoi scritti siano finiti nella WayBack Machine e che il sito originale non sia più raggiungibile... Per questo motivo (e per riempire le fredde, solitarie e uggiose giornate dei miei fine settimana tedeschi) ho deciso di impaginare un PDF (ovviamente indicando il sito di provenienza, l'autore e il copyright originali) con Cadaeic Cadenza...

Tuttavia, mentre gironzolavo nella copia d'archivio del sito di Keith, ho cominciato a leggere anche gli altri suoi lavori su anagrammi, palindromi e altro. E il mio fascino verso la mente di quell'uomo no ha fatto altro che crescere a tal punto da farmi selezionare altre sue opere e da farmi aggiungere altre 20 pagine di "collected works" al PDF! (Eh già... altrimenti sarebbe stato un PDF di 42 pagine!)

Sfortunatamente il lavoro è in inglese ed attualmente le mie capacità non sono sufficienti per poterlo tradurre, ma sfido chiunque a farlo!!! Mi raccomando leggetelo anche solo per capire perché la ritengo un'opera di tal genio e fattura!

Buon divertimento!

Cadaeic Cadenza
(fare click qui per scaricare)


Inoltre, se vi sono piaciuti i suoi lavori, andate a vedere qualche altro frutto del suo genio cliccando qui (grazie ad Ettore per il link)

5 commenti:

Annarita ha detto...

Grazie, Marcello. L'ho appena scaricato e dato uno sguardo velocemente perché non ho saputo resistere, nonostante debba finire un articolo per la rivista con cui collaboro entro stanotte!!!:(

Quel poco che ho letto mi ha incuriosita molto e lo gusterò sicuramente con calma non appena avrò un po' di tempo a disposizione.

Grazie anche del link al post.

A presto.
annarita:)

Daniele A. Gewurz ha detto...

Grazie e complimenti!
Uno dei miei preferiti è l'anagramma-traduzione delle prime quartine del III canto dell'Inferno.

Ciao,
Daniele

Sofia ha detto...

Le sciarpe moebius sono in vendita anche su www.kleinebottle.com
Addirittura vendono sciarpa e cappello a forma di bottiglia di klein in pan dan (come Marcello ben sa dato che mi ha visto più e più volte indossare il completo)
Comunque il sito (creato da un pazzo) merita anche se non si vuole comprare niente!

Marcello ha detto...

Eh sì, mi ricordo eccome!!!

Grazie a tutti di essere passati e aver lasciato un segno!

Sofia ha detto...

correzione: mi è sfuggita una e:
il sito è www.kleinbottle.com