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22 ottobre 2007

Viaggio al centro della terra

Supponete di poter trapanare da parte a parte la terra.
Supponete anche che potete buttarvici dentro senza bruciare vivi.

Quanto tempo impieghereste ad arrivare dall'altra parte?


La vostra accelerazione iniziale sarebbe l'accelerazione di gravità


che però decrescerebbe gradualmente scendendo nella Terra. Arrivati al centro, il vostro peso dovrebbe essere nullo.

Supponiamo per questo ipotetico viaggio che la densità della terra sia uniforme e che l'attrito dell'aria e le alte temperature che incontreremmo siano trascurabili.

Per un corpo di massa sferica, la forza di gravità netta su un oggetto al suo interno dipende solo dalla massa contenuta nella sfera compresa tra il centro e l'oggetto stesso e agisce come se si trattasse di una massa puntiforme concentrata nel centro.
Analizzando la situazione in dettaglio, scoprireste che ogni massa posta ad un raggio r minore di quello terrestre REarth subirà un'accelerazione di gravità linearmente proporzionale alla distanza dal centro.

Cliccando sui link seguenti potete trovare degli approfondimenti: sintetica analisi della forza di gravità che agisce su masse esterne alla terra e sintetica analisi di quella che agisce su quelle interne.

Considerando positivo il verso dei vettori uscenti dal centro della terra, otteniamo
che ha la stessa forma della legge di Hooke nel caso di una massa attaccata ad una molla. Questo implica che comincereste ad oscillare su e giù attraverso il centro della terra come una massa che oscilla attaccata ad una molla. La frequenza angolare e il periodo delle vostre oscillazioni sarebbero
o per essere più precisi
In altre parole comincerete ad accelerare fino a raggiungere il centro della terra senza peso ma ad una velocità di 7900 m/s (cioè 28440 km/h), a questo punto inizierete a rallentare ma continuerete a scendere fino ad apparire all'altro lato del globo (a velocità nulla e con un'accelerazione di gravità opposta a quella iniziale) dopo un tempo complessivo di circa

42
minuti.
Purtroppo, a meno che non troviate qualcosa a cui aggrapparvi, ricomincerete subito la "salita" verso il centro della terra e continuerete a sbucare da una parte all'altra del globo oscillando con un tempo complessivo di andata e ritorno di 84 minuti e mezzo.

Per rendere il viaggio più interessante, supponiamo di mettere un satellite in un'orbita circolare che sfiori la superficie della terra. Ignorando ancora una volta l'attrito dell'aria e l'allucinante boom sonico che accompagnano un'orbita del genere, supponiamo che il satellite passi sopra al tunnel che attraversa la terra proprio ogni volta che ne sbucate fuori (potrebbe essere utile per potervici aggrappare quando sarete stufi di oscillare).

Cerchiamo il periodo di tale orbita in modo da far passare il satellite, di volta in volta, esattamente sopra al buco da cui state saltando fuori. Possiamo calcolarlo facilmente con

Bene... ora cercate un modo di forare la terra, una tuta ignifuga aerodinamica e un ottimo lubrificante per limitare gli attriti e poi realizzate il primo oscillatore armonico terrestre!

12 commenti:

Limp ha detto...

A parte che non ho i soldi per cotal impresa...cmq non mi fido!! Troppe approssimazioni!!

Samulo ha detto...

Dunque...

l'idea è molto interessante anche se ai limiti del metafisico, ma aldilà del concetto mi sono perso nei calcoli e ho deciso di prendere come vere a priori le formule per godermi il testo, anche se sinceramente potrebbero significare qualsiasi cosa(triste parlare cosi dopo 5 anni di fisica, teoricamente queste cose le dovrei capire al volo, ma un pò x l incompetenza della mia insegnante, un pò xchè sono lento di mio; non sono in grado di decifrare tutto quello che c'è scritto XD)

IN DEFINITIVA, sono sempre piu convinto che il tuo sia uno dei miglior blog che abbia mai letto. Finalmente qualcuno che abbia capito come sfruttare appieno l'enorme potenzialità di questa funzione. GREAT!

professore ha detto...

Ma quando cominci a cadere verso il centro della terra, la massa di terra che si trova intorno a te (più lontana dal centro della terra di quanto non sia tu) non rallenta la caduta? Non c'è una minima attrazione gravitazionale verso "l'esterno"?

Chiara ha detto...

Mi sono persa già alla prima formula!!però che forte che è girare di continua senza mai fermarsi!!!ahahahhahahahhahahahhahaGrande marci!!!

beatrice ha detto...

Ma non c'hai proprio niente da fa??;-PP!!Comunque mi complimento per l'idea dell'oscillatore armonico terrestre...Un pò impossibile da realizzare...Cmq hai molta FANTASIA, specialmente nel supporre che:
- non esiste l'attrito dell'aria;
- la densità della Terra sia uniforme;
- le altissime temperature siano trascurabili...
Quando ne farai uno... CHIAMACI!!
Un bacione. Beatrice.

iRick ha detto...

Per "professore": no, per la legge di Gauss. Ti attrae solo quella "più interna" a te, i contributi di quella "esterna" si annullano vicendevolmente nell'integrale. ;)

Dott. Marcello Seri ha detto...

esattamente, è spiegato anche nel link relativo all'interno dell'articolo. Comunque forse ne riparlerò più in avanti.

professore ha detto...

Ah, ok, ho visto il link adesso. Grazie.

Sosseri ha detto...

Quello che mi sorprende di più è che i tuoi grandi amici scienziati non si sono accorti dell'impressionante grandezza di quel 42 in confronto al resto del testo. Ve lo dico in termini comprensibili per voi: un corpo di massa più grande dovrebbe attrarre di più di uno più piccolo... perciò Marcello voleva attrarre la vostra attenzione sul 42!!! Ma cos'è questo ingenuo 42 nell'immensità della stupefacenza della dimostrazione? vi lascerei nell'immensità della vostra ignoranza, ma per evitare che questa vi attragga come un buco nero fino ad inghiottire anche me vi spiego: un autore famoso e fantascentifico (non fantascienziato) DOUGLAS ADAMS nella sua guida galattica per gli autostoppisti parlò della domanda dell'universo e del tutto. La risposta alla domanda fondamentale è risultata essere, mi dispiace per chi ancora non ha letto il libro, 42! Questo ci spiega, più che come è fatto un oscillatore armonico, che Douglas Adams forse non scherzava!!! Ma soprattutto ci fa capire che è più facile far sentire ignorante la gente con un semplice numero ingrandito che con un lungo articolo tra la fisica e la metafisica!!! CIAO MARCIOOOOOOOO!

professore ha detto...

In realtà già si sapeva che 42 è una costante universale. Non a caso la Terra è stata costruita appositamente con le dimensioni che ha da Slartibartfast.

:-)

Dott. Marcello Seri ha detto...

Voglio dire... 42 è anche il momento terzo della Zeta di Riemann e la dimostrazione che ne hanno dato Keating e Snaith è corredata della formula per calcolare ogni momento della zeta e viene da una connessione tra i numeri primi e la meccanica quantistica se non erro (non ho ancora approfondito la cosa, appena sarò più informato saprò essere più chiaro)... il che mostra come forse 42 possa essere veramente la risposta alla domanda di tutte le domande sulla vita, l'universo e tutto quanto.

Dott. Marcello Seri ha detto...

Non sbagliavo. Ho trovato un articolo divulgativo che ne parla:
Prime Numbers Get Hitched

In their search for patterns, mathematicians have uncovered unlikely connections between prime numbers and quantum physics. Will the subatomic world help reveal the elusive nature of the primes?

Poche pagine più avanti parla anche del 42 come momento terzo della zeta!