15 dicembre 2009

Carnevale della matematica #20

Come al solito arrivo in ritardo (anche se è già da ieri che leggo i contributi del nuovo Carnevale della Matematica). Correte subito su Matem@ticaMente, il fantastico blog di Annarita Ruberto, e ammirate quanti contributi è riuscita a raccogliere questo mese!! Credo che al momento sia un record. E mi raccomando leggete la sua interessante (e poliedrica) introduzione a questo carnevale.

Che dire, complimenti ad Annarita e grazie a tutti quelli che hanno contribuito. Torno al lavoro.

P.S. Putroppo non ho pubblicizzato il neonato Carnevale della Fisica al momento opportuno, quindi cercherò di recuperare e di farlo ora. Già che ci siete fate un salto a leggerlo su GravitàZero... buona lettura!

01 dicembre 2009

Evviva l'Ital...ica Ipocrisia

Una possibile lettera di risposta del figlio di Celli immaginata da Piero Sorrentino

Caro papà,

grazie dei complimenti per la carriera universitaria che mi fai dalle pagine di uno dei principali quotidiani di questo Paese. È una fortuna non da poco. Non tutti i figli hanno il privilegio di leggerli, e non tutti i padri di scriverli. Per esempio il papà del mio compagno di corso Cesare, un metalmeccanico di Latina con tre figli e una moglie casalinga, ha acquistato nelle pagine di cronaca locale del Messaggero un piccolo box di tre righe per la laurea di suo figlio: solo per la soddisfazione di veder comparire il nome del suo pupillo – e la relativa, brillante votazione – a pag. 47, nella colonna riservata alla “piccola bacheca”, tra un annuncio di massaggi erotici e un appello per il ritrovamento di Bibo, un cucciolo di Jack Russell scomparso a Vairano Scalo la settimana scorsa.

Ho letto con attenzione la tua lettera. Intanto mi chiedo perché tu non me l’abbia lasciata sul tavolo della cucina, o spedita nella mia casella privata di posta elettronica. Che, per caso ti si è impallata di nuovo la rubrica, e il mio nome è andato a finire sotto l’indirizzo della redazione di Repubblica?
Non ti preoccupare; anche se fosse stato un gesto sbadato, non importa. È lo stesso una lettera bellissima. Lo sfogo di un uomo amareggiato, addolorato. Un’invettiva rabbiosa contro i poteri forti di questo Paese. Contro chi questo Paese se l’è mangiato, giorno dopo giorno, ingoiandolo a grossi bocconi o a microscopici pezzi. Contro questa “società divisa, rissosa, fortemente individualista, pronta a svendere i minimi valori di solidarietà e di onestà, in cambio di un riconoscimento degli interessi personali, di prebende discutibili; di carriere feroci fatte su meriti inesistenti. A meno che non sia un merito l’affiliazione, politica, di clan, familistica: poco fa la differenza.”. Ben detto, papà. Un Paese debole, cinico, falsamente morale ma profondamente moralista, che ama presentarsi al mondo sotto una veste seducente e amabile, salvo poi sapersi vendere in privato al miglior offerente, al più forte, al più aggressivo, al più furbo, al più ricco; un popolo capace di nascondere sotto una coltre di frizzi e lazzi il peggior sangue, le truffe più pericolose, le ribalderie della peggior specie. Bravo papà!

Gruppi bancari, università, compagnie telefoniche, aziende che fatturano centinaia di milioni di euro. Unicredit, Eni, Omnitel, Wind, Rai, Luiss Guido Carli. Tu sì che sei un esperto della materia! In questi anni sei stato immerso fino al collo nel midollo di potere italiano. Ti sei seduto su poltrone che scottavano. Sei stato per ben tre anni al vertice della Rai. Direttore generale, eh! Tre anni son tanti. Chissà quanto ti sei dovuto barcamenare tra lottizzazioni selvagge, tentativi di raccomandazione, bustarelle, intrallazzi, veleni. Non deve essere stato facile per te uscirne talmente pulito da poterti permettere di scrivere a testa alta quella lettera a Repubblica. Papà, che orgoglio mi dà la stesura di questa lettera! Che brivido mi corre lungo la schiena, a leggere il tuo appello a lasciare questo Paese martoriato da gruppi bancari, università, compagnie telefoniche, aziende che fatturano centinaia di milioni di euro all’anno. Ma come hai fatto, mi chiedo?
Hai tenuto gli occhi chiusi per tutti questi anni, papà mio? Il naso turato per non sentire il puzzo che saliva da sotto quelle potentissime poltrone che hai occupato? Quanto hai dovuto tenere stretti i tuoi occhi, papà, per non vedere il marcio che mi indichi nella tua meravigliosa lettera?
Quanto dolore, povero papà mio.
Mica come il papà di Cesare, il metalmeccanico con le ritenute fiscali in busta paga. Lui di questo Paese non sa niente. Tu no, papà. Tu sai tutto.

Ti abbraccio,

tuo figlio

19 novembre 2009

Della TV e del mondo...

bastano poche parole e neppure mie
Non voglio sentirmi intelligente guardando dei cretini, voglio sentirmi cretino guardando persone intelligenti.
-- Franco Battiato

eppure non dovrebbe essere così difficile

che peccato
che tristezza
che delusione

15 novembre 2009

CM19

19... 6x3+1... 1+1+1+1+1+1+1+...+1 diciannove volte... 2x9+1... 10+9...

NO

Il numero 19 è qualcosa di profondamente più profondo. Di indiscutibilmente più discutibile. Di speciale.

In effetti ogni numero è speciale.

Allora, che aspettate? Correte sul blog del caro Zar, Gli studenti di oggi, è godetevi la diciannovesima edizione del carnevale della matematica!

Siete ancora qui????

13 novembre 2009

iMaya - il 21.12.2012 sta arrivando!


E così siamo arrivati al 13 novembre, la data della fatidica proiezione cinematografica del film 2012. Stamattina tutti i giornali ne parlavano, e forse se ne continuerà a parlare per un po'...


Su internet le discussioni imperversano da anni ormai. Le tesi principali sono 3: a favore della fine del mondo, contrari alla fine del mondo o indifferenti. A parte scherzi, basta una piccola ricerca su google per scovare la pagina di Wikipedia a riguardo: Teorie Apocalittiche sul 21 dicembre 2012.

Non voglio discutere della fine del mondo in questo momento... e non voglio nemmeno convincervi di una delle tre tesi, se volete avere un quadro chiaro della situazione vi consiglio di visitare la pagina: 2012, the end of the world?.


Quello di cui voglio parlarvi è una magnifica applicazione per l'iPhone/iPod, sviluppata dalla simpatica software house NuvoLabs, che vi tiene informati sul tempo che vi resta per la fatidica data: iMaya!


Qui sotto vi mostro qualche screenshot.


E con un click sul bellissimo conto alla rovescia sarete rimandati ad una pagina informativa nella vostra lingua, dalla quale potrete accedere ad una lunga pagina che vi metterà al corrente delle attuali discussioni sul 2012 (e di tutte le tesi proposte).



Che dire? L'applicazione è semplice, carina e ben fatta. Vi consiglio di comprarla sull'app store cliccando QUI (o cercando iMaya direttamente nell'AppStore).