20 gennaio 2009

Io non uso facebook...

Stamattina, controllando la posta, sono finito su erbaviola.
E' stato molto interessante leggere che non sono l'unico facebookcritico e l'articolo mi è piaciuto così tanto che ho deciso di condividerlo con tutti, soprattutto con le persone che arrivano qui passando dal mio profilo di facebook!!!

P.S. Grazie Miso per la segnalazione!



Foto di Smilespedia

NON USO FACEBOOK, non accetto inviti su facebook. Facebook non serve a farsi nuovi amici, ma solo a trasferire online la mappatura delle relazioni sociali già esistenti. Solo chi ti conosce ti trova, mentre gli altri restano fuori dalla porta. Come a casa. E quindi?

Io sono per le relazioni sociali solide: non me ne frega una beata fava se hai 300 contatti o 1, ma se mi inviti a bere un té e sei simpatico/a ci vengo, altrimenti no. E puoi anche conoscere tutto il mondo, non ci vengo. Non mi interessa sapere l’elenco dei tuoi prodotti preferiti e dei tuoi libri preferiti però puoi parlarmene davanti a una cioccolata. Di un libro per volta preferibilmente, del perché e del percome.

E sai una cosa? Se su Facebook citi tra i tuoi libri preferiti l’Ulisse di Joyce puoi anche pensare di fare la figura dell’intellettuale. Ma davanti a una tazza di té è più difficile, perché o l’hai letto davvero o la figura è grama.

Non ultimo, non me ne frega assolutamente niente di incontrare vecchi compagni di scuola, vecchi colleghi e il cugino australiano: se non ci incontriamo più di nostro, un motivo ci sarà. La Marilù la sento ancora dalle medie e la Francy dall’università, è evidente che non mi serva Facebook.

Questo capitalismo della relazione sociale non mi entusiasma e ancor meno l’idea che qualcuno attinga dai miei poveri averi dopo aver ricostruito online la mia vita sociale. Negli USA si contano già i conti bancari svuotati grazie a questa massimizzazione dei dati personali online.

L’anno scorso sul Guardian, il caro Tom Hodgkinson scriveva:

E’ un sito che incoraggia una competitività inquietante. Oggi sembra che nell’amicizia non conti la qualità, ma solo la quantità: più amici hai, meglio stai. [...]

Facebook è un altro esperimento ipercapitalista. Si possono fare soldi con l’amicizia? E’ possibile creare comunità svincolate dai confini nazionali (e vendergli la Coca-Cola)? Il sito non crea niente di orignale. Non fa niente. Si limita a mediare rapporti già esistenti.

I creatori di Facebook non devono fare quasi niente. Se ne restano seduti mentre tre milioni di “Facebook-dipendenti” caricano spontaneamente dati anagrafici, fotografie e liste dei lori prodotti preferiti. Dopo aver costruito questo immenso database di esseri umani, Facebook non fa altro che rivendere le informazioni agli inserzionisti . [...]

E poi, cari utenti di Facebook, avete letto le dichiarazioni del sito sulla riservatezza dei dati? In sostanza vi dice che la privacy non esiste. Facebook si dichiara a favore della libertà, ma in realtà somiglia ad un regime totalitario, virtuale e ideologicamente orientato, con una popolazione che presto supererà quella britannica.

Condivido pienamente, non avrei saputo dirlo meglio. (L’articolo completo, a proposito, lo trovate QUI)

4 commenti:

francesca ha detto...

"mi chiamo Francesca e non uso facebook".
penso che presto faranno dei centri di aiuto e sostegno dedicati a chi non ha subito il contagio!
che poi bisognerà capire se ci considerano una specie da proteggere o da eliminare ;)!

((perdona l'assenza ma problemi, problemi, problemi. fortunatamente in via di risoluzione. pare :)!))

doc ha detto...

Ciao Francy.
Spero non siano stati gravi, e in bocca al lupo per la risoluzione! Ora tutto bene? Io sono a letto con l'influenza, proprio questi giorni in cui avrei avuto un sacco di cose da fare :P

Comunque devo essere chiaro, io sono contro facebook ma sono iscritto. Mi fa comodo per lasciare il curriculum visibile e perché quelle poche volte che lo uso posso rendermi conto di come funzioni, così lo critico meglio!!!

Anche se a mio favore c'è che mi ero iscritto quando era appena uscito e qui da noi ancora non era conosciuto...

A presto, doc

profemate ha detto...

Molte cose sono vere, o comunque le penso anche io... altre no. Insomma tutto dipende ancora una volta da come lo vivi e lo riempi tu.

Anonimo ha detto...

Ciao! Non solo sono pienamente d'accordo ma potrei aggiungere mille altri ragioni per cui su facebook non ci sono e non ci sarò mai. E' la negazione di tutto ciò in cui credo. La globalizzazione e il capitalismo sono cose che tendo a combattere per natura, facebook ne è espressione pura.