21 maggio 2008

Pillole di saggezza

Ho seguito la mia ultima ora di lezione. Sto per dare l'ultimo esame. E poi?

La burocrazia per la germania è un pò in sospeso ma in dirittura d'arrivo... non sò ancora da quando inizierò, quale sarà lo stipendio, quanto durerà... vedremo.

Nel frattempo cerco di guardare avanti, ed ho paura. Vedo un vuoto da riempire fatto solo di incognite, e la mia unica sicurezza sembra annebbiata e sfuggente, lontana. Non riesco a mettermi in testa che il cambiamento in sé non è doloroso, ma lo è la resistenza ad esso. Non ho la forza (spero solo in questo momento) di continuare a credere che l'importante è fare le cose con passione e fermezza, e il futuro diventa quello che desidero (come è stato fin'ora). Spero sia solo un momento passeggero. Spero di ricominciare presto a sorridere come una volta.

Mi viene voglia di citare un saggio del passato (non chiedetemi chi che non me lo ricordo, ma data la metafora direi che fosse orientale):
Siamo come rane in mezzo ad uno stagno pieno di ninfee,
libere di muoversi in qualsiasi direzione.
Scegliendo la foglia su cui spiccare il salto,
segnamo il nostro destino.
Spero solo di riuscire a scegliere la foglia giusta. Anche perché ho abbastanza chiaro il futuro che voglio, e ancor più chiaro è con chi lo voglio. E non sono disposto a perdere questo sogno, costi quel che costi!

Se è vero che nella vita ogni esperienza è un'opportunità che ci viene offerta perché possiamo crescere e apprendere qualcosa di nuovo e perché possiamo cambiare, a nostro sommo beneficio.
Se è vero che avere un obiettivo chiaro focalizza tutte le esperienze in modo da raggiungerlo.
Se è vero che ognuno può arrivare dove vuole, purché lo voglia veramente.

Allora l'importante è farsi forza e tirare fuori i denti. Perché per certe cose vale la pena lottare e farsi coraggio!

Voglio crederci! Anzi, ci credo! Devo solo riuscire a ritrovare le forze e superare questo momento di malinconia e tristezza.

Sarà che ogni volta che si arriva ad un punto di svolta è giusto avere dubbi, o forse è solo colpa di questa pioggia incessante che martella i vetri da tre giorni... chissà? Di certo, buttare giù quello che penso, mi è servito per vedermi dall'esterno... e schifarmi! Le ultime settimana sembro me stesso solo in rari momenti... è ora di rialzarsi e ricominciare a correre con il leone e la gazzella! E' ora che questa piggia smetta di cadere ed esca il sole!

Alle volte basta poco per rendersi conto delle cose, altre basta una sorpresa che ti scuote il cuore abbastanza da cambiare il modo in cui guardi le cose per pochi minuti. L'importante è accorgersene!

Credo che sia ora di terminare questo flusso di coscienza (senza la i? ma nooo, con la i! E' conoscenza quella senza) e mettermi al lavoro. E' ora di fare questo benedetto esame e farla finita di sfruttare il mio status privilegiato di studente, così da poter finalmente costruire il futuro che voglio.

E' strano come buttar giù il proprio pensiero, a volte, permetta di cambiarlo così rapidamente.

A presto,
doc

2 commenti:

Miso ha detto...

Ricorda che dopo la fine c'è sempre un inizio...io la vedo cosi, come il bicchiere che è mezzo pieno...poi tocca a te riuscire a vederlo nel modo migliore...e poi la pioggia è rilassante!

doc ha detto...

Quando non è troppa ;)

Grazie di essermi sempre vicina... e capace di sopportarmi!