16 settembre 2007

Albero azzurro, posto felice

Colgo l'occasione per sostenere una bella iniziativa di prooof!
Mi raccontava un amico che sua figlia di sette anni, molto appassionata della trasmissione della Rai dal titolo Albero Azzurro, ha voluto fare una visita al sito internet del programma. Siccome a sette anni, in seconda elementare, ti insegnano un po' di ortografia, è successo che la bimba ha scritto nella barra degli indirizzi del browser l'indirizzo www.albero azzurro.rai.it al posto di www.alberoazzurro.rai.it. L'indirizzo naturalmente non esiste, e il browser ha cercato quella stringa chiamando google. Se ci provate, noterete che utilizzando quella chiave di ricerca compaiono solo siti che raccolgono un sacco di quelle immagini ad alto fattore di comprimibilità perché contenenti tanti pixel tutti dello stesso colore, rosa.

Allora ho pensato che se tutti i 10 lettori che leggono questo post (dico 10 perché mi sto esercitando nella numerazione binaria) ne fanno uno simile, con la stringa www.albero azzurro.rai.it che punta a www.alberoazzurro.rai.it, forse riusciamo a fare un'operazione che qualcuno chiama social googlebombing (se il sistema funziona ancora).

2 commenti:

professore ha detto...

Grazie...

francesca ha detto...

ehm...
io ho scritto l'indirizzo con lo spazio ma, invece di essere catapultata su google, vengo direttamente indirizzata al sito corretto.
è normale tutto ciò?!

cmq ancora una volta mi sono trovata impreparata sull'argomento e così ho consultato Wikipedia...accidenti, non conoscevo affatto il fenomeno ma tutto ciò è estremamente affascinante :)

ma alla fine, "l'esperimento" è riuscito?
fammi sapere :)

Fra