13 giugno 2007

CanoaPolo...

No, non è una Polo pensata per i vogatori delle Canoe...
No, non è uno sport con le Canoe che si pratica al Polo...
No, non è nemmeno il bizzarro gioco del polo, tipo golf a cavallo, praticato sulle lande della Terra di Groen...

Ma allora... che cos'è???

Un appassionato scrive
Cos'è la Canoapolo? E' probabilmente uno degli sport più assurdi mai inventati.

Avete presente la pallanuoto? Ecco, mettete i giocatori su delle canoe, dategli una pagaia e un casco, sollevate le porte di 1 metro e mezzo ed è fatta!

Date il via e assisterete ad una bolgia fatta di mazzate, urla, remate sui denti e botte sulle barche come mai si è vista.

Da fuori, infatti, una partita di canoapolo appare più o meno come la mattanza dei tonni: schizzi, sangue e urla di dolore!

Da dentro è molto più divertente!
Cerchiamo di capirci qualcosa...

Ne ho sentito parlare l'altra sera a Camerino durante una Jam Session da un vero componente di una vera squadra di Canoa Polo. All'inizio quasi non ci credevo: ve la immaginate una partita di pallanuoto giocata in piedi su delle canoe con la possibilità di usare mani e pagaie per cercare di fare goal?

Wikipedia ne parla così:
La canoa polo è uno sport di squadra che si svolge in acqua con la palla. È un gioco simile per alcuni aspetti alla pallanuoto, dove i giocatori (5 in campo e 3 in panchina) si muovono su canoe. Lo scopo è fare più goal della squadra avversaria in un tempo reale di 20 minuti (due tempi da 10', in cui il cronometro viene fermato ad ogni sospensione del gioco segnalata dall'arbitro), segnando in una porta di 1 mt x 1,5 mt sospesa due metri sul livello dell'acqua e protetta da un giocatore che usa la pagaia, sollevandola perpendicolarmente all'acqua, per parare i tiri.

La palla è una normale palla da pallanuoto e può essere giocata sia con le mani che con la pagaia.

Il campo di gioco è costituito da uno specchio d'acqua rettangolare, libero da ostacoli, lungo 35 m e largo 23 m. Può essere installato sia su specchi d'acqua naturali (laghi, mare, ecc.) che in piscine. Il requisito fondamentale è che l'acqua sia completamente ferma, ossia non vi siano correnti che possano in qualche modo aiutare una delle due squadre.

I cambi sono illimitati senza bisogno di fermare il gioco purché non siano mai presenti contemporaneamente più di 5 giocatori (compresa tutta l'attrezzatura) della stessa squadra nel campo di gioco. Le riserve stanno dietro alla propria porta fuori dalla linea di fondo campo.

Si devono usare canoe con lunghezza compresa tra 2,1 e 3,1 metri, dotate di una protezione morbida su punta e coda per addolcire gli impatti. In caso di irregolarità, il giocatore in questione dovrà dare il cambio ad un proprio compagno di squadra e provvedere alla riparazione della protezione.

Tutti i giocatori di una squadra devono indossare una maglia, un corpetto protettivo, e un casco munito di griglia per ogni impatto che potrebbe essere ragionevolmente previsto nel corso di tutte le gare.

Questo sport è nato in Inghilterra e in Germania negli anni 70 come alternativa agli allenamenti invernali di canoa. Risultando subito molto divertente fu esportato in tutta Europa e nel 1984 si formarono le prime squadre nel Nord Italia.

In Italia però si giocava con il cosiddetto "Stile Italiano" che prevedeva la possibilità di toccare il pallone esclusivamente con la pagaia. Unica eccezione la Liguria, dove si giocava con le regole internazionali derivate direttamente dai maestri inglesi. Nel 1986 la Federazione Italiana Canoa Kayak (FICK) formò un Comitato Federale per la Polo e redasse un regolamento, il primo della canoa polo in Europa, codificando le regole dello stile italiano. Nel 1987 la FICK organizzò il primo torneo nazionale chiamato "Coppa Italia". L'anno successivo venne stilato un regolamento unificato a livello europeo, che prevede l'utilizzo delle mani, per gestire la palla, ma in Italia si continuò fino al 1992 a giocare con le vecchie regole. La "Coppa Italia" del 1992 fu l'ultima giocata con lo stile italiano.

Nel 1993 la Federazione Italiana Canoa Kayak adottò le regole internazionali e lo "Stile Italiano" scomparve. Si svolse il primo "Campionato Italiano". Dal '93 a oggi si è continuato a disputare il campionato italiano che oggi è diviso in 3 serie (A1, A2, e B) al quale è stato affiancato dal 2000 un ulteriore torneo nazionale: la Coppa Italia. Nel 2004 si sono giocati Campionati Maschili di Serie A1, A2 e B, Campionati Femminili serie A1 e A2 e Campionati Maschili Under 21 serie A1.
Ma ve le immaginate le donne che giocano a CanoaPolo? Secondo me sono armadi a tre ante che se t'acchiappano "te svortano come un carzittu" come si dice qui da noi...

Per ogni altra informazione potete divertirvi a navigare un pò tra questi siti:




Grazie a Miky e Ivan per la dritta!

AGGIORNAMENTO:
La canoapolo su YouTube, fateci un salto, c'è una vastissima scelta di filmati!

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Marcello sei un Mito,quasi un dIo!!!!!!!!!!
Michy e Ivan

Dott. Marcello Seri ha detto...

Hihihi :D

Mi fate arrossire!

Ciao bbelli, grazie di essere passati :D